Heads Up No Limit Hold'Em di Collin Moshman

Scritto da Federico Il Aggiornato il .

heads up no limit holdem moshmanCollin Moshman, l'autore

Collin Moshman è un matematico e giocatore di poker americano che vive in Messico insieme alla moglie Katie, anche lei iniziata allo sport del Poker. Gioca su Pokerstars con il nickname tfnc314 ed è uno degli appartenenti alla “vecchia scuola dell’online”, quei giocatori cioè che sono sulla cresta dell’onda nel panorama online già da diversi anni.

Moshman deve la sua notorietà soprattutto alle sue qualità di divulgatore. Stimato utente del forum 2+2, coach per i sit and go su Cardrunners e Pokerstrategy, egli è autore di uno fra i più venduti libri di poker di sempre: Sit ’n Go Strategy, un testo che ha tenuto a battesimo la maggior parte di quei giocatori che oggi in Italia e nel mondo vivono grazie al poker online. Heads Up No Limit Hold'Em, il testo di cui parleremo oggi, è l’equivalente di Sit’n’Go Strategy per gli Heads up.

 

 

Heads Up No Limit Hold'Em: analisi tecnica del libro

Il poker non è solamente un gioco di carte: è una gara di individualità, che si esplica in una sfida contro gli avversari ma soprattutto nel superamento dei propri limiti. L’avversario, la nemesi che al tavolo ci contende il pot, in quei momenti diviene il centro del nostro universo, l’oggetto da studiare, un mezzo per incrementare l’autostima o per azzerarcela.

La percezione della tenzone durante un torneo di poker o in un tavolo di cash game 6-max è certamente attenuata dalla presenza di tanti avversari al tavolo. Ma è nell’uno contro uno, nell’Heads-Up, che lo spirito competitivo del giocatore si accende. L’Heads Up è la forza di questo gioco, il momento della verità, la fase nella quale ballano le cifre di denaro più stuzzicanti al termine di una tre giorni di torneo.

Collin Moshman questo lo sa bene, al punto da dedicare all’Heads Up un intero libro. Heads Up No limit Holdem è un libro che per comodità di lettura viene diviso in sette parti. Nella prima, intitolata “I fondamenti”, come dice la parola stessa l’autore passa in rassegna le conoscenze essenziali che dovrebbe possedere il provetto giocatore di poker prima di avventurarsi in un Heads Up. L’autore raccomanda ai novizi di prestare attenzione a questa fase (si parla di Fold Equity, Showdown Value, continuation bet, etc etc) e concede ai più esperti la possibilità di passare al capitolo successivo.

La seconda parte del libro è interamente incentrata sugli stili dei giocatori in Heads Up e lo stile da tenere durante un testa a testa. Alla fine del capitolo ciò che emerge è che lo stile che accomuna i giocatori più vincenti della disciplina è quello Aggressive, in quanto l’importanza di mettere pressione all’avversario in un confronto psicologico e nel quale la passività non paga (come magari, pur sempre relativamente, può avvenire nei tavoli 9 handed) è determinante per la vittoria finale.

Il terzo è quello dedicato alle size e al pot control. Moshman raccomanda di esercitare un controllo costante sulle dimensioni del piatto. Siamo noi con le nostre puntate a gestirne la grandezza, ad incrementarne le chip quando siamo nuts o a mantenerlo basso quando il nostro punteggio non è dei migliori. Per far ciò l’autore ci svela l’arte della Blocking-bet, ossia una puntata debole fatta allo scopo di pot-controllare.

Il quarto capitolo è forse il più tecnico e specifico di tutto il libro, ed è certamente il più lungo: un terzo del libro è raccolto in questa sezione, a sua volta suddivisa in tanti piccoli mini-capitoli. “Heads up, concetti e situazioni cruciali”, questo il titolo.
Con ordine e disciplina sono riassunte situazioni ben precise che si verificano sovente durante un Heads-Up. Cosa fare se al turn cade un overcard? Posso limpare da Small Blind? Committarsi pre-flop con AK è corretto?
Moshman, proprio come aveva fatto nel suo precedente lavoro incentrato sui Sit and Go, fornisce tanti esempi che sono più utili di mille parole. Naturalmente ogni mossa è analizzata in relazione al livello dell’avversario.

Nel quinto capitolo del libro si affronta un argomento stranamente tenuto da parte fino ad ora: il contesto nel quale l’Heads Up si sta giocando. Siamo in un Heads-Up in un tavolo di cash game? È l’epilogo di un lungo Multi tavolo o si tratta di un Sit and Go?
Naturalmente ci sono delle differenze significative, che bisogna conoscere per adeguarsi al meglio alla situazione. L’Heads Up di un torneo è una sfida particolare, in quanto richiede al giocatore di prestare attenzione agli stack effettivi e agire in base alla differenza in chips che intercorre fra lo stack personale e quello di opponent.
Questa quinta sezione è quella in cui il lettore si convince al 100% dell’importanza di un libro come questo. L’Heads Up non è soltanto una specialità limitata a chi ama questo genere di partita, ma una tipologia di gioco con la quale volenti o nolenti dobbiamo confrontarci tutti. Anche durante le fasi di un MTT possiamo trovarci nell’uno vs uno, ovviamente al flop e nelle street successive, dopo che i rilanci pre-flop hanno fatto una scrematura degli avversari al tavolo.

Arriviamo quindi agli ultimi due capitoli, il sesto e il settimo, ossia quello sul Metagame – molto importante in una specialità così psicologica – e quello sulla carriera del giocatore di Heads Up.

 

Considerazioni personali

Un libro in pieno stile 2+2: pochi fronzoli e tanta, tanta, pratica e teoria. Questo è Heads Up No Limit Holdem di Moshman.

Si tratta di fatto del primo libro interamente dedicato all’Heads Up. Un libro quindi che ci voleva, giacché l’Heads Up dovrebbe interessare più o meno tutti e non solo chi vi si dedica nella specialità cash game.

Moshman inoltre ha il pregio di farsi capire anche dai novizi, accompagnando ogni sua considerazione con esempi pratici di mani inventate o da lui stesso giocate, analogamente a quanto fatto in Sit ’n Go Strategy.

Tuttavia, quando si scrive una recensione di un libro è bene mettere addosso i panni dell’avvocato del diavolo e andare a ricercare tutto ciò che non va nel libro stesso.

Aldilà dell’indubbio talento dell’autore, della chiarezza dei contenuti, dell’importanza della materia trattata, il libro liquida forse con troppa rapidità la componente psicologica, che nell’Heads Up riveste un ruolo centrale. Si, c’è un capitolo sul Metagame, ma ne manca uno essenziale sul mindset nell’Heads Up. Direte voi: ”Ma il mindset è fondamentale in tutte le discipline di poker!” Senz’altro, ma nell’Heads Up lo è ancora di più e questo lo sanno tutti i giocatori più esperti. Purtroppo però il libro è destinato ai novizi e un “foglietto illustrativo” del genere: “l’Heads Up nuoce gravemente alla salute” avrebbe senz’altro giovato agli impavidi esordienti.
Questo e altri peccatucci veniali (a volte Moshman esagera un po' con gli esempi) sono perdonabili, alla luce del fatto che acquisterete il primo libro, di un certo spessore, interamente incentrato sugli Heads Up: un testo che va a coprire una lacuna gravissima nel mercato didattico del poker.

Heads Up No Limit Hold'em di Collin Moshman in italiano è disponibile su Amazon. La versione download in formato Kindle o PDF è presente solo in lingua inglese.

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