Phil Hellmuth ennesimo trionfo WSOP, vince il 14° braccialetto!

Scritto da Alessandro Il Aggiornato il .

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Phil Hellmuth non smette mai di stupire ed è ancora una volta campione WSOP. Il pro statunitense ha infatti vinto poche ore fa il 14esimo braccialetto in carriera.

Phil ha trionfato nell’evento #17, il Championship di Razz, per una prima moneta da 271.105 dollari. In questo modo stacca Phil Ivey che per adesso rimane fermo a quota 10 braccialetti.

Il final day del Championship Razz da 10.000$ di buy-in vedeva ai nastri di partenza 12 giocatori. Phil Hellmuth partiva con il terzo stack ma erano presenti anche giocatori del calibro di Erick Seidel in quarta posizione, di Shaun Deeb (vincitore del braccialetto al Championship di Pot-Limit Hold’em) e di Mike Leah.

Purtroppo per Seidel uno scontro con Shack-Harris risulta fatale, ed è costretto a uscire in undicesima posizione per un premio da 22.597 dollari, dopo l'eliminazione di Trevor Jones (12°).

Decimo posto per Eric Wasserson che con un A-9-7 viene superato dall’A-8-9 di Thomas Keller, per poi giungere alla eliminazione di Shaun Deeb, out in 9° posizione proprio per mano di Phil Hellmuth. Un monstre pot in cui i due amici vanno in all-in in 5th street, con Shaun mostrare 7-3-9-A-4 e Phil A-3-2-5-9. In 6th street Hellmuth riceve un 4 perfetto per il nuts, e Deeb è costretto ad alzarsi.

Ottava posizione per Brandon Shack-Harris out per mano di Mike Gorodinsky, mentre ad alzarsi in settima posizione l’inglese Stephen Chidwick, eliminato da Thomas Keller.

Una volta rimasti in 6 il gioco si fa più attento ed occorrono diverse ore per registrare il successivo giocatore out, Jyry Merivitra.

Phil Hellmuth in questa fase domina l'evento, fino ad arrivare a un certo punto a disporre di circa la metà delle chips in gioco. Sale a questo punto in cattedra Mike Gorodinsky che elimina in rapida successione Thomas Keller, Mike Leah e Adam Owen.

Si giunge quindi al testa a testa finale che vede Hellmuth disporre di uno stack di circa la metà di quello di Mike Gorodinsky.

Phil comunque non si dà per vinto e grazie a una grande padronanza del gioco, riesce progressivamente a rimontare e addirittura a sorpassare l'avversario.

Quando sembra ormai spianata la strada per la vittoria, si accende la sfida che registra repentini capovolgimenti di fronte, con i due che prima tornano in parità, poi con Hellmuth che sembra a un passo dal titolo e Gorodinsky ad appena 600.000 chips, ma poi subire una rimonta e finire addirittura sotto a 1.3 milioni contro 1.7 milioni di gettoni.

A questo punto ecco venir fuori il Poker Brat che tutti noi abbiamo imparato a conoscere. Forse in tilt per essere stato a un passo dalla vittoria e ora nuovamente sotto, Hellmuth inizia a lamentarsi del dealer e ne chiede la sostituzione, chiamando più volte il floorman e continuando per qualche minuto nel suo personale "show".

Sembra che il suo 14° braccialetto sia costretto dunque a rimanere un sogno, viste le premesse, ma improvvisamente Phil torna nuovamente a giocare come sa, e dopo esser risalito nel chipcount, è capace di chiudere definitivamente la sfida a proprio vantaggio e fregiarsi dell'ennesimo e ambito braccialetto WSOP.

Ecco di seguito il payout del tavolo finale:

  1. Phil Hellmuth $271.105
  2. Mike Gorodinsky $167,517
  3. Adam Owen $104,914
  4. Mike Leah $75,964
  5. Thomas Keller $59,370
  6. Jyri Merivirta $47,344
  7. Stephen Chidwick $38,447
  8. Brandon Shack-Harris $31,727
  9. Shaun Deeb $26,557