WSOP 2015, 22.374 iscritti al Colossus ma polemica sul payout

Scritto da Alessandro Il Aggiornato il .

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Risultato record per il torneo finora più chiacchierato delle WSOP 2015, il pazzesco The Colossus, con ben 22.374 player iscritti, battendo ampiamente tutti i primati degli eventi live nella storia del poker.

Degli oltre 22mila iscritti, 3448 sono i giocatori passati al Day 2, altro strabiliante record.

Il montepremi ufficiale dell'evento è di 11.187.000 dollari, naturalmente il più ricco della storia per un evento dal buy-in inferiore ai 5.000 dollari, demolendo il garantito di 5 milioni di dollari in palio.

Risultati impensabili ma che comunque hanno già fatto scoppiare una serie di polemiche con riguardo alla struttura del payout. Sappiamo infatti che solitamente in un torneo di poker live viene premiato circa il 10% del field, e anche l'evento The Colossus rispetta tale “regola”, con 2.241 che andranno in the money per un premio minimo di 1.096 dollari, ossia quasi il doppio del buy-in. La differenza, rispetto agli altri tornei live, è relativa al primo premio, che solitamente corrisponde a circa il 10%-15% del montepremi, cosa non rispettata per il torneo più numeroso della storia del poker.

Il payout del finale table dell'evento The Colossus à infatti il seguente:

  1. 638.800 dollari
  2. 386.253 dollari
  3. 308.761 dollari
  4. 234.927 dollari
  5. 182.348 dollari
  6. 140.956 dollari
  7. 109.632 dollari
  8. 87.817 dollari
  9. 67.681 dollari

Una spalmatura ritenuta da molti troppo orizzontale, con soltanto il 5,7% del montepremi destinato al vincitore. Diversi i giocatori che infatti avrebbero gradito almeno un 10%, considerato il minimo da assegnare per chi vince un torneo di poker.

A esempio è quanto affermato da Will ‘The Thrill’ Failla: “Struttura di payout molto deludente al Colossus! Come fa ad essere il torneo più grande della storia del poker e non pagare neanche 1 milione al vincitore?”. Pienamente d'accordo anche la pro Vanessa Rousso sulla struttura troppo orizzontale dell'evento.

Naturalmente c'è anche chi si è schierato a favore del payout attuale deciso dal Management delle WSOP, come il giocatori Dan O’Brien e Jonathan Aguiar, ritenendolo il più idoneo vista la portata dell'evento.

È intervenuto sulla vicenda anche l’Executive Director delle WSOP, Ty Stewart, che ha sottolineato che il Colossus puntava a registrare un grosso field e “privilegiare i primi classificati e lasciare le briciole a migliaia di giocatori sarebbe stato peggio”.

Ritornando al poker giocato, il Colossus nel frattempo ha proseguito la propria corsa e dei quasi 3.500 giocatori passati al day 2 ne sono rimasti soltanto 506. Ricordiamo che 2.241 sono andati a premio.

Il chipleader è Valentin Vornicu con uno stack da 1.237.000 fiches, ma da segnalare anche celebri grinder online ancora dentro, come Mike “goleafsgoeh” Leah e Michael “rock3656″ Rocco.

Tra gli eliminati a premio da segnalare Chris Moorman.

Ecco il chipcount della top ten dopo il day 3:

  1. Valentin Vornicu 1.237.000
  2. Shahen Martirosian 799.000
  3. Travis Miller 770.000
  4. Adam Lamphere 669.000
  5. Alexey bliakher 668.000
  6. Anthony Miller 661.000
  7. Scott Gould 637.000
  8. Brandon Shane 635.000
  9. Will Givens 632.000
  10. Dale Schuman 628.000

Photo credit: Flickr.