WSOP 2018: Phil Hellmuth vince il 15° braccialetto!

Scritto da Alessandro Il Aggiornato il .

phil hellmuthUn grandioso Phil Hellmuth vince il 15° braccialetto della sua carriera alle World Series Of Poker 2018.

Fa centro la prima volta che conquista il final table in questa edizione. Le WSOP finora infatti non erano state esaltanti per Poker Brat. Pur partecipando a tutti gli eventi, era riuscito ad andare a premio soltanto in 5 occasioni, incassando poco più di 24mila dollari, non sufficienti certamente a coprire i buy-in pagati.

Proprio in uno dei momenti più difficili, ecco che è venuto fuori il campione benché sia sempre criticato da più parti.

Un grande torneista secondo alcuni, un giocatore ormai superato per altri. Lui però continua ad incamerare braccialetti, esattamente il 15° della sua fantastica carriera.

 

WSOP Event #71 final day

L’evento #71, un No-Limit Hold’em da 5.000 dollari di buy-in, registrava nel final day 39 players ancora in corsa per l’ambito braccialetto.

Nel field dei sopravvissuti, oltre a Phil Hellmuth, numerosi altri noti personaggi del poker mondiale, fra cui Liv Boeree, Anthony Zinno e Davidi Kitai.

Phil riprendeva il torneo con uno stack importante, nella top ten, ed iniziava bene la giornata eliminando Koray Aldemir con 10-10, avendo la meglio di A-6.

Il primo livello risultava invece fatale per Liv Boeree, Davidi Kitai e Anthony Zinno.

Hellmuth teneva duro e con coppia di Assi eliminava Shawn Daniels, salendo a due milioni di chips, in seconda posizione nel chipcount dietro il solo Alan Sternberg.

Si giungeva così al tavolo finale dopo che il bielorusso Aliaksei Boika costringeva alla resa due giocatori con K-K, superando in un colpo solo Q-Q e K-J.

 

Tavolo finale Event #71: Hellmuth in trionfo

Al final table i primi ad uscire nell’ordine sono stati Ralph Wong, Paul Hofer e Matt Glantz.

Rimasti in cinque, comandava Boika davanti ad Hellmuth, Sternberg, Wolansky e Fishman. Proprio quest’ultimo veniva eliminato in quinta posizione, seguito incredibilmente da Boika. Al bielorusso infatti costavano cari due piatti persi contro Sternberg e Wolansky.

In corsa rimanevano dunque soltanto in 3, con Phil Hellmuth il più short ma con più esperienza dei suoi avversari, Alan Sternberg e Steven Wolansky, oltre a venire aiutato anche dalla Dea Bendata.

Prima un double up in cui pushava con A-5 ma trovava Sternberg "pieno" con K-K. Un Asso sul flop e un 5 sul turn gli permettevano di proseguire l'avventura nel torneo.

Sternberg si doveva così accontentare del gradino più basso del podio (204.789 dollari) dopo aver mandato i resti con J-9, chiamato e superato da Wolansky con A-Q.

Nel testa a testa Hellmuth partiva però sotto rispetto a Wolansky, 2.7 milioni contro 8.6 milioni.

Era però la sua giornata, trovando immediatamente il double-up con A-K che reggeva contro Q-10 di Wolansky.

Dopo una fase di stallo, il campione di Palo Alto riuscita a superare l’oppo aiutato da quel pizzico di fortuna che non può mancare mai per vincere alcuni importanti eventi: il suo K-10 scoppiava il K-J di Wolansky.

Rimasto short, Wolansky pushava con A-9 ed Hellmuth chiamava con 3-3. Ecco il board: 9-3-2-6-8.

Phil Hellmuth incassava una prima moneta di 485.082 dollari e il 15° braccialetto WSOP della sua incredibile carriera.

Dopo un periodo negativo ai tavoli, Poker Brat si rifà dunque alla grande, entrando sempe più nella leggenda del poker e delle WSOP.

A seguire il payout del tavolo finale dell’evento #71 delle World Series of Poker 2018:

  1. Phil Hellmuth 485,082 dollari
  2. Steven Wolansky 299,807 dollari
  3. Alan Sternberg 204,789 dollari
  4. Aliaksei Boika 142,458 dollari
  5. Ken Fishman 100,956 dollari
  6. Matt Glantz 72,911 dollari
  7. Paul Hoefer 53,682 dollari
  8. Ralph Wong 40,309 dollari
  9. Eric Hicks 30,881 dollari

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