WSOP ME: Federico Butteroni nella storia, è November Nine!

Scritto da Alessandro Il Aggiornato il .

wsop braccialetto

Uno strepitoso Federico Butteroni ha conquistato il tavolo finale del Main Event delle WSOP 2015, senza dubbio il più ambito nel mondo del poker live.

Il giocatore romano diventa così il secondo italiano nella storia a centrare un risultato così prestigioso, a distanza di cinque anni da quello del sardo Filippo Candio (chiuse quarto per un premio di 3.491.895 dollari).

Federico è da oggi ufficialmente un November Nine, uno dei nove giocatori che il prossimo mese di novembre si presenteranno nuovamente al Rio Casino di Las Vegas per giocarsi il braccialetto più importante delle World Series Of Poker e un primo premio di ben 7.680.021 dollari.

Federico Butteroni è riuscito a chiudere con uno stack di 6.200.000 chips, 9ª posizione (ultimo) che gli permette comunque di avere già assicurato un premio di 1.001.020 dollari.

Fra i 27 giocatori partiti a inizio giornata, i player più conosciuti erano indubbiamente Fedor Holz e Daniel Negreanu, ma nessuno dei due è riuscito a conquistare il tavolo finale. Il tedesco ha chiuso in 25ª posizione per un premio di 262.574 dollari.  Daniel Negreanu invece va vicinissimo a realizzare un altro straordinario risultato della sua eccezionale carriera, fermandosi amaramente in undicesima posizione per 526.778 dollari di ricompensa.

Raccontiamo ora brevemente la gran giornata di Federico Butteroni che partiva con il 18esimo stack su 27 giocatori rimasti. Un ottimo inizio per l'italiano che riusciva quasi subito a raddoppiare con la seguente mano: David Stefanski apre, segue il call di Blake Bohn e Daniel Negreanu e la parola passa a Butteroni che, dopo aver riflettuto qualche istante, decide di 3-bettare fino a 1.120.000. Stefansky allora 4-betta fino a 2.2 milioni di chips, a cui segue il fold di Bohn e di Negreanu. Federico allora decide di mettere le chips tutte in mezzo al piatto per un totale di 4.9 milioni. Instant call dell'original raiser ed ecco materializzarsi un delicato coinflip: l’americano mostra A-K, l’azzurro gira Q-Q . Il flop A-8-2 non sembra promettere nulla di buono ma il turn porta una Q mentre il river è "blanc". Federico vola a quota 10.530.000 chips.

Il giovane player romano riesce a vincere diversi piatti anche senza andare allo showdown e quando sono rimasti in 22 players, sale a quota 12 milioni di chips.

Rimasti in 16, Butteroni si rende protagonista di un buon piatto: apre McKeehen a 400.000, chiamano McDonald e l’italiano. Il flop è J-5-4, McDonald fa check, Butteroni betta a 600.000 con McKeehen raisare fino a 1.650.000. L'azzuro opta per il push a 8.4 milioni e l'americano decide di foldare.

Il romano poi perde un bel piatto quando 3-betta su George McDonald e decide poi di foldare sul board 7-3-7-8 che porta il suo stack a soli 22 big blind.

Butteroni si chiude un poco aspettando buone mani per entrare in gioco e una volta rimasti in 13, con appena 15 big blind, centra un essenziale double-up. Poco dopo sale ancora nel chipcount, mostrando due Assi che reggono contro le due Donne di Guan che viene eliminato. A 12 left l'italiano sale in 5ª posizione nel chipcount.

Poi tocca a George McDonald uscire in 12esima posizione per 526.778 dollari di premio, con l'azzurro che si rende nuovamente protagonista, questo volta in negativo, perdendo un grosso piatto contro McKeehen.

Proprio “Kid Poker” viene eliminato amaramente in 11° posizione, quando su flop A-K-10 con A 4 viene “beffato dal J 3 di McKeehen che pesca proprio la Q al river per chiudere la scala. Daniel Negreanu è costretto ad alzarsi nella stessa posizione in cui fu eliminato 11 anni fa proprio nello stesso torneo.

Il giocatore romano è quindi a soltanto una eliminazione dal diventare un November Nine e dispone di uno stack di 8.500.000 gettoni, occupando l'8ª posizione.

Joshua Beckley, uno dei due short dietro Federico, arriva ai resti mostrando A-Q contro il chipleader McKeehen che gira 9-9. Un Asso sul flop permette però all’americano di raddoppiare. Il nostro azzurro ora è penultimo nel chipcount, davanti solo al tedesco Alexander Turyansky con 5.7 milioni.

Proprio Alexander Turyansky sarà però il bubbleman del tavolo finale, eliminato in 10° posizione. Per il nostro Federico Butteroni è il momento di esultare: è suo il final table del Main Event WSOP!

A seguire il chipcount ufficiale e il seat redraw:

  • Seat 1: Zvi Stern – 29,800,000
  • Seat 2: Pierre Neuville – 21,075,000
  • Seat 3: Joshua Beckley – 10,800,000
  • Seat 4: Max Steinberg – 20,200,000
  • Seat 5: Thomas Cannuli – 12,250,000
  • Seat 6: Joe McKeehen – 64,100,000
  • Seat 7: Patrick Chan – 6,225,000
  • Seat 8: Federico Butteroni – 6,200,000
  • Seat 9: Neil Blumenfield – 22,000,000

Ricordiamo il favoloso payout del tavolo finale delle WSOP 2015:

  1.  $7,680,021
  2.  $4,469,171
  3.  $3,397,103
  4.  $2,614,558
  5.  $1,910,971
  6.  $1,426,072
  7.  $1,203,193
  8.  $1,097,009
  9. $1,001,020

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