Ecco perchè PokerStars e Full Tilt sono state vendute

Scritto da Alessandro Il Aggiornato il .

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La clamorosa operazione che ha portato PokerStars e Full Tilt Poker ad essere cedute al gruppo canadese Amaya Gaming per 4,9 miliardi di dollari ha scosso profondamente il mondo del poker online, proprio nel mentre a Las Vegas sono in corso le WSOP. Cerchiamo di ipotizzare alcuni possibili motivi dell'affare.

Tra i motivi che hanno indotto la famiglia Scheinberg a vendere PokerStars e Full Tilt Poker vi è probabilmente l'impossibilità di Stars di entrare nei ricchi mercati americani. La Gambling Commission del New Jersey è stata sempre molto chiara al riguardo: se Isai Scheinberg non si presenta al processo Black Friday, saranno pari a zero le possibilità per Rational Group di entrare nel mercato USA.

In Europa le situazione d'altronde non è delle migliori, con il Regno Unito in cui si prospetta un più elevato livello di tassazione (15% sul rake) ed una Germania in cui il mercato non è ancora stato regolamentato e con un futuro pieno di incognite.

A Mosca va ancora peggio: PokerStars.com nei mesi scorsi è stata oscurata dagli internet service provider e perciò perdere anche i tanti giocatori russi non sarebbe ammissibile.

Ecco perché PokerStars deve riuscire ad entrare nel mercato americano.

Sicuramente l'addio della famiglia Scheinberg potrà consentire più facilmente tale operazione. La guida del gruppo ora passerà al CEO di Amaya, David Baazov.

Amaya Gaming ha comunque già fatto sapere che Full Tilt Poker sarà anche attiva nel comparto casinò e diventerà un bookmaker.

Probabilmente ci sono anche altri motivi, ma per quello dobbiamo sperare in dichiarazioni ufficiali dei diretti interessati

Photo credit: Zsuzsanna Kilian.