Full Tilt Italia sarà presto una realtà

Scritto da Alessandro Il Aggiornato il .

Full TiltDalla Gran Bretagna giunge la notizia che a breve sarà disponibile una nuova concessione per il sito di FullTilt.it. Una importante anticipazione che proviene direttamente da parte di un portavoce dell'Isola di Man.

I tempi del debutto della nuova piattaforma rimangono comunque ignoti in quanto Rational Group, prima di introdurre Full Tilt in Italia, sta valutando con attenzione come muoversi in un mercato dove soprattutto nel comparto casinò online sono diversi gli operatori attivi da anni e che riscuotono un grande successo presso la clientela.
Due brand, quelli di PokerStars e Full Tilt, sempre complicati da gestire.

Full Tilt dal momento in cui è entrato a far parte di Rational Group, ha rinunciato al mercato italiano, per non ridurre la liquidità interna e quindi dividere i giocatori di PokerStars.it.

La concorrenza all'interno del mercato italiano andava evitata. L'ordine dall'Isola di Man è sempre stato chiaro a tal proposito.

Di certo la recente acquisizione di Rational Group da parte di Amaya Gaming, cambia le carte in tavola. Full Tilt continuerà ad espandersi verso i giochi di casinò (blackjack, roulette, slot machine) e nel 2015, come già anticipato dai vertici della società, si trasformerà anche in bookmaker per offrire le scommesse sportive.

Saranno infatti diversi i giochi di casinò che saranno implementati sulla piattaforma di Full Tilt, in realtà già pronti anche a seguito di un accordo tra il gruppo Amaya e la software house NetEnt.

La fonte della notizia relativa alla entrata della red room nel mercato italico, EGR Magazine, ha svelato i piani futuri di Full Tilt, annunciando che a breve sarà anche introdotto FullTilt.es per quanto riguarda il mercato spagnolo.

Pertanto dopo tanto clamore negli anni scorsi sul possibile debutto di Full Tilt in Italia, siamo ormai giunti all'epilogo, anche se ormai tutti i giocatori italiani che avevano un conto sulla vecchia e cara "Full Tilt Poker", rimarranno con l'amaro in bocca per i soldi mai direttamente rimborsati. Ma questa è un'altra storia.