Poker Online: liquidità condivisa dal 2017 tra Italia, Francia e Spagna?

Scritto da Alessandro Aggiornato il .

tre dita

Nel 2017 dovrebbe partire la tanto attesa liquidità condivisa nel poker online tra Italia, Francia e Spagna, forse l'unica soluzione per dare un nuovo slancio a tutto il comparto, da tempo in crisi.

A breve quindi sarà possibile giocare contro player francesi e spagnoli, aumentando dunque il bacino di utenza e beneficiando di una maggiore liquidità.

Si punta dunque a creare un mercato del poker online formato da soltanto tre singoli stati: Francia, Italia e Spagna. Non si tratta di un mercato europeo unico ma con il trascorrere del tempo potrebbero essere interessati altri Stati ed accrescere in tal modo la liquidità condivisa tra i giocatori.

La liquidità è in questi giorni al centro dei lavori dei regolatori europei all'EiG di Berlino.

A tal riguardo, il capo ufficio dell'Agenzia delle Dogane, Daria Petralia, ha sottolineato che la “liquidità internazionale può avere sviluppi interessanti”, con l'obiettivo di creare anche nuove forme di collaborazione su altri giochi.

Charles Coppolani, rappresentante dell’Authority francese della Arjel, si è dimostrato ottimista nel riuscire a trovare un accordo tra i mercati che permetta di armonizzare le diversità fiscali. Secondo Coppolani, lo sblocco della situazione è vicina e si avrà proprio nel 2017.

Nel comparto del gaming online sono ormai più di dieci anni che si parla di liquidità condivisa, con l'obiettivo di superare in questo modo il limite rappresentato dai confini nazionali.

La liquidità condivisa è fondamentale per garantire sempre un prodotto competitivo rispetto alle “punto com”, per ridurre il gioco illegale sui siti stranieri, rappresentando un rinnovato interesse per gli operatori internazionali sul poker in Italia e anche per produrre un maggior gettito fiscale per lo Stato. Diversi dunque i vantaggi, non soltanto per i giocatori.

Una liquidità condivisa in arrivo non soltanto per il poker online ma anche per altri giochi come ad esempio le scommesse sportive e il betting exchange.

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