PokerStars acquista anche PartyPoker?

Scritto da Alessandro Il Aggiornato il .

Un tavolo

PokerStars, prima poker room al mondo, è pronta ad acquistare anche PartyPoker. È quanto rivelato da Alex Dreyfus a seguito anche di una serie di comunicati stampa di GVC nei confronti del gruppo Bwin.party.

Naturalmente se l'acquisizione dovesse andare in porto, si creerebbe un evidente regime di monopolio, come riportato dallo stesso Dreyfus che si è chiesto se non sia opportuno l’intervento dell’antitrust dell'Ue, come riportato dallo stesso su Twitter:

If @Amayaonline were to acquire @partypoker wouldn’t it breach EU antitrust legislation?”.

Ricordiamo che Rational Group possiede già ben il 70% del mercato, una quota che crescerebbe ancora di molto in previsione di una positiva definizione della trattativa con PartyPoker.

Il prezzo dell’operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 300/400 milioni di sterline.

Il principale motivo per cui PokerStars vuole comprare PartyPoker è per le tante difficoltà incontrate negli Stati Uniti per accedere ai mercati regolamentati. Proprio PartyPoker è in possesso di una licenza per il New Jersey e negli ultimi due anni ha investito molti soldi nel marketing, divenendo un marchio di poker online molto celebre negli Usa.

Se PartyPoker dovesse essere acquistata dalla società dell’Isola di Man, è possibile che i vertici del gruppo Amaya decidano di rafforzare il marchio soltanto negli Stati Uniti mentre escluderlo per quanto riguarda l'Europa e nei mercati regolamentati. Scelte puramente di marketing e di profitto.

In pratica PartyPoker sarebbe la piattaforma di punta per accedere negli States e PokerStars rimarrebbe la porta del poker online in Europa. Ecco dunque i possibili scenari della intricata vicenda.

Una cosa comunque appare certa: la situazione di monopolio del poker online mondiale, se anche PartyPoker dovesse finire sotto il gruppo Amaya-PokerStars, sarebbe ormai chiaramente evidente a tutti. Addio per sempre amata concorrenza.