Lo squeeze nel poker cash game (parte 1)

Scritto da Federico Aggiornato il .

squeeze pokerIl termine squeeze in inglese ha il significato di “spremere” - “stritolare” e viene adoperato, ad esempio, per indicare l’azione di spremere un limone.
Il poker ha preso in prestito il verbo “to squeeze” che è ormai entrato di diritto fra i vocaboli più ricorrenti nel gergo pokerista, perché colui che squeeza spreme i suoi due avversari proprio come un limone.

Con il termine Squeeze si intende una 3-bet effettuata dopo un raise e un cold-call.

Vediamo un esempio:

nl100, 9-handed, bui 0.50/1$.

UTG: fold
UTG+1: raise 3$
MP: fold
MP2: fold
HJ: fold
CO: fold
BTN: call 3$
SB: fold
Hero, BB: raise 15$.

Ma perché agire in squeeze?
Ci sono molte ragioni evidenti che rendono lo squeeze una mossa vincente nel lungo periodo, naturalmente sempre se effettuata sensatamente.

Buona parte della nostra EV la riceviamo dalla fold equity che una giocata simile ci garantisce. Con uno squeeze, infatti, ci prendiamo la nostra chance di vincere un buon piatto pre-flop, senza scoprire le carte del flop.
Infatti nel piatto, oltre agli euro dell’original raiser, ci sono anche quelli del cold caller e questa “dead money” in più renderà la nostra 3bet decisamente profittevole nel lungo periodo, tanto che molti pro vincenti del cash game, nel poker moderno, hanno un range di squeeze molto light.

Affinché lo squeeze si riveli una mossa positiva è però necessario che sia eseguito negli spot giusti, quindi vediamo di fare qualche considerazione che ci tornerà utile quando avremo il dubbio se squeezare o no.

Quando squeeziamo la nostra mano gioca “principalmente contro il range dell’original raiser”. Molto spesso, infatti, soprattutto ai microlimiti, un giocatore che da late position cold calla non ha una mano sufficientemente forte, perché generalmente con una monster la tendenza è quella di 3bettare pre-flop e non di cold-callare.
Un secondo valido motivo per squeezare, dopo il fattore fold equity, dunque è il seguente: pur essendoci due avversari in gioco, noi stiamo verosimilmente giocando soltanto contro uno di loro.

Un altro elemento a favore dello squeeze è che, contro avversari inesperti come quelli che potremmo trovare ai microlimiti, si rivela paradossalmente un’azione molto strong: avversari inesperti tendono a dare molto credito allo squeeze e quindi, a foldare più facilmente le loro mani. Loro non prendono in considerazione il fatto che stiamo squeezando per fold equity, ma che stiamo rilanciando su ben due avversari, quindi abbiamo un punto forte!

Inoltre, squeezando creiamo non pochi grattacapi all’original raiser: la nostra size di 3bet è 4 o 5 volte superiore la sua di raise (vedremo più avanti) e flattando, oltre a dover investire ulteriore denaro nel pot, darebbe la chance al cold caller di venire a vedersi il flop. Dunque stiamo mettendo il nostro avversario davanti una scelta netta:

4bettare o foldare.

E come vedremo, 4bettare non sempre è una decisione semplice da prendere.

Continua nella seconda parte.