Strategia per il cash game 6-max Micro-Stakes (nl2-nl5-nl10) (parte 1)

Scritto da Federico Il Aggiornato il .

strategia microstakes

Prima di entrare nello specifico e di affrontare argomenti prettamente tecnici o psicologici relativi al cash game 6max, è importante capire le ragioni per le quali il 6-handed micro stakes può essere una tipologia di gioco estremamente proficua per giocatori mediamente skillati.

Il motivo è semplice: si tratta dei tavoli con la più alta percentuale di fish in assoluto. La maggior parte dei giocatori che troverete saranno li per passare il tempo o per gamblerarsi la paghetta del sabato sera quindi potremo risultare vincenti nel lungo periodo padroneggiando un poker abc e senza la necessità di inventarci giocate complesse o fantasiose.

Ma perché proprio da 6 giocatori e non da 9?
In un tavolo da 6, come evidenziato in articoli precedenti, i giocatori sono chiamati ad entrare nel piatto un numero maggiore di volte che in un tavolo da 9. Possiamo quindi facilmente dedurre che questi sono l’ambiente ideale in cui far valere la nostra edge: più il nostro fish è chiamato a mettersi in gioco, tanto più aumenterà la sua percentuale di commettere errori e noi saremo pronti ad approfittarne.
Anche i tavoli da 9, ai microstake, possono rappresentare un buon acquarium. In particolare, qualora non doveste ricevere molta action ai tavoli 6-max potreste dedicarvi a quelli da 9 giocatori, tenendo però bene a mente che l’approccio cambierà lievemente e che molti dei suggerimenti riportati in questi articoli non sono poi così efficaci se il numero di player al tavolo aumenta.

Adesso però, prima di inoltrarci in questa intricata giungla che metterà a repentaglio i nostri nervi e il nostro fegato, è bene salvaguardare il mindset da spiacevoli imprevisti che in un gioco come questo non mancano mai. Per farlo, dobbiamo seguire un rigido bankroll management.
Il bankroll management nel cash game differisce da quello dei tornei. Il cash è la tipologia di gioco più skill oriented del poker, in cui la varianza, si dice (anche se a volte sono portato a dubitarne), sia meno meschina. Dunque, per il roll da investire potremo attenerci più o meno a questo schema, che varia in base ai limiti che giocheremo:

nl2 (cioè tavoli no limit con SB e BB rispettivamente da 1 e 2 centesimi): 30x
nl5 (cioè tavoli nl con SB e BB da 2 e 5 cents): 40x
nl10 (cioè tavoli nl con SB e BB da 5 e 10 cents) : 60x.

È sottointeso che dovrete sedervi al tavolo con 100BB, quindi le indicazioni riportate per il bankroll management si rifanno sempre a un giocatore che applica correttamente le norme basilari per il gioco cash.

Al nl2 possiamo permetterci di giocare 30x per via del livello infimo che incontreremo. Al nl10 non troverete ovviamente Tom Dwan, tuttavia ci sarà una maggior percentuale di sensati o pseudo tali che metteranno fine alla pacchia.
Sostanzialmente, attenendoci al bankroll management potremo sopportare più facilmente certi scherzi della varianza, limitando il numero di mouse rotti e riducendo gli psicofarmaci.

Continua qui con la seconda parte.