Strategia per il cash game 6-max Micro-Stakes (parte 5)

Scritto da Federico Il Aggiornato il .

strategia cash game microstakes

Nell’articolo precedente, parlando della fase pre-flop, ci siamo occupati degli spot più standard e di come fronteggiare i limpers. Vediamo ora di affrontare situazioni e giocatori più tricky.

Come comportarsi nei confronti degli all-in-player?
Per anni, in Italia abbiamo avuto la possibilità di giocare esclusivamente tornei multi tavolo o sit’n’go. In questa tipologia di poker, in cui molto spesso ci si ritrova ad avere stack compresi fra i 30 e i 10BB, la scelta di andare all in pre-flop è normalmente azzeccata, poiché al flop non avremmo buoni margini di manovra.

Il problema è che con l’avvento del cash game molti di questi giocatori non hanno mutato il loro stile di gioco e hanno conservato l’abitudine di andare all in pre-flop anche con uno stack di 100bb. Altri giocatori amano andare all-in pre-flop per puro spirito di gambling, li riconoscerete perché spesso sono nickname che non avete mai visto e si siederanno al tavolo con stack quasi sempre < di 100. Non per forza andranno all in alla prima mano, spesso si prendono la briga di far passare qualche giro di bui, poi comunque puntualmente arriverà l’all-in.
Paradossalmente capita anche ai midstake e talvolta anche agli highstake, ma è proprio ai microstake che queste cose si verificano con maggiore frequenza.

Una volta riconosciuto un all-in player che manda tutto il suo stack ad ogni 3bet nostra o dei nostri avversari, noi dobbiamo mantenere la calma e sperare di trovare una buona mano. Fare gli eroi, inventandoci un call ad un all-in pre-flop con una mano che non è buona e giocarci uno stack perché sappiamo che il nostro avversario si diverte così, non è un sistema valido per fronteggiare questo tipo di giocatore.
Tante volte la mano buona non arriverà a noi ma ad un nostro avversario e sarà lui a godere della donazione: non ha importanza, arriverà anche il nostro momento in cui con delle buone carte potremo chiamare il suo all in (e sarà anche il momento in cui verremo scoppiati, maledicendo tutto e tutti).

Queste sono comunque eccezioni e la spiegazione di un eccezione non deve portarci a chiamare tutti gli all-in pre-flop che ci capiteranno, altrimenti i fish al tavolo diventeremmo improvvisamente noi. Ad esempio, se raisando pre-flop con AQ ricevessimo una 3bet da un reg del livello e alla nostra 4bet questo giocatore dovesse rilanciare all-in, in questo caso dovremmo pensare di foldare AQ perché, a meno di un colpo di follia, andremmo a giocarci uno stack partendo da sotto.

Un errore molto comune è quello di considerare i nostri avversari tutti fish e i fish tutti uguali. Possono esserci avversari che pur commettendo qualche imprecisione hanno comunque delle basi accettabili e non giocherebbero una mano come AT mandando i resti pre-flop. Possono esserci fish che sono fish in quanto super nitty. Anzi, proprio questo è il fish classico dei microstake.
Se un fish che gioca solo monster, dovesse rilanciarci all-in pre-flop, noi non dovremmo vedere accettare il guanto di sfida: troveremmo nel 99% dei casi una monster.

Chiudiamo questo capitolo relativo al pre-flop parlando delle 3bet. Il consiglio che diamo è quello di 3bettare sempre con un punto reale, perché cercare la giocata particolare o stravagante è un’arma a doppio taglio.
Non bluffate, non ingigantite inutilmente i piatti pre-flop con mani marginali. Ad ogni modo, se siete particolarmente confident col field e avete un buon gioco post-flop potrete ogni tanto prendere in considerazione l’idea di 3bettare più light, non è un crimine.

La raccomandazione è una sola: fatelo in posizione. A meno che non avranno un punto veramente forte, i giocatori dei microstake si limiteranno a flattare la vostra 3bet, quindi vi toccherà vedere il flop e il valore di fold equity della vostra 3bet diminuirà notevolmente.
Trovandovi molte volte a giocare in piatti 3bettati, a meno che non vogliate perdere una grossa fetta della vostra edge, sarà meglio iniziare a prendere la sana abitudine di 3bettare in posizione, perché a questo gioco e contro questi avversari chi gioca più mani in posizione alla lunga vince e chi gioca fuori posizione perde.

Continua nella sesta parte.