Calcolare gli outs nel poker

Scritto da Maria Grazia Il Aggiornato il .

outs pokerIn un articolo precedente “Outs, odds, pot odds e probabilità nel poker: concetti di base” abbiamo parlato degli outs, definendoli come tutte quelle carte ancora nel mazzo che sono in grado di migliorare la nostra mano in modo da renderla probabilmente vincente allo showdown.

Dopo una prima definizione generale cerchiamo di capire a cosa servono e come calcolarli.

A cosa servono?

Ad aiutarci a prendere delle decisioni: quando nel corso di un torneo ci troviamo con un progetto, nel decidere se chiamare o meno dobbiamo prendere in considerazione quante sono le carte che ci aiuteranno, e, di conseguenza, maggiori saranno gli outs (le carte che realizzeranno il nostro progetto), tanto più conveniente sarà vedere la puntata.

Attraverso una serie di esempi cercheremo di capire come calcolare gli outs.

Progetto: scala bilaterale.

Le nostre carte 8s 7d

Il flop 6h 9d Ah

In questo caso i nostri outs per la scala saranno i quattro 5:   5h 5c 5s 5d, ed i quattro 10: Tc Th Ts Td, per un totale di otto outs.

Progetto: colore.

Le nostre carte: Kc 9c.

Il flop: Ac 5c 4d.

Gli outs per il colore saranno nove e per la precisione: 2c 3c 4c 6c 7c 8c Tc Jc Qc.

Outs per il set

Le nostre carte: 3d 3s.

Il flop 9s Qh 4d.

Gli outs per il set saranno i due 3: 3h 3c.

Progetto: scala a incastro.

Le nostre carte: Ac Ts

Il flop: Kc Jh 2d

Gli outs, in questo caso, sono rappresertati dalle quattro Q: Qh Qs Qd Qc.

Outs indiretti

Gli outs indiretti sono quelle carte che non migliorano la nostra mano, ma fanno perdere valore a quella dell’avversario.

Capiamo con un esempio.

Le nostre carte Ad As

Le carte dell'avversario 9s 8c

Sul board ci sono Kc 9d 8h Jd.

In questo caso abbiamo due outs diretti, i due assi, e sei outs indiretti: Kh Ks Kd e Jc Jh Js, con queste sei carte, infatti, si realizza una doppia coppia più alta dell'avversario.

Discounted outs

I discounted outs sono quelle carte che consideriamo come facenti parte dei nostri outs, ma riteniamo probabile che essi possano far parte anche degli outs dell’avversario, al quale permetterebbero di chiudere una mano migliore.

Esempio:

abbiamo Qs Kc.

Il flop è: Jd Td 5h

Da quanto detto fino ad ora, si possono contare otto outs, ma qualora ritenessimo probabile che l'avversario abbia progetto di colore (le sue carte sono ad esempio 5d 7d) la situazione cambia: due dei nostri outs Ad e 9d fanno parte dei suoi outs e darebbero a quest'ultimo una mano migliore della nostra. Il questo caso, dunque, gli outs saranno sei e le probabilità di vincere la mano si riducono.

Il poker è un gioco di decisioni e la conoscenza degli outs è fondamentale al fine di compiere la scelta giusta. Le emozioni, le sensazioni, l'istinto non devono avere spazio in questo gioco, devono essere abbandonate, l'unico segreto risiede nel basare le proprie scelte sul calcolo delle probabilità, l'unica via per essere vincenti.