Il coin flip nel poker Texas Hold 'em

Scritto da C.I. Il Aggiornato il .

coin flip
Foto di Rob redwood 1.
Il termine inglese “coin flip” letteralmente viene tradotto con “lancio della moneta”.
Se lanciate una moneta avrete il 50% di possibilità che esca croce e il 50%  di possibilità che esca testa.
Quindi con coin flip si intende appunto che i due giocatori hanno le stesse probabilità di vincere.

Questa situazione si verifica quando, ad esempio, noi abbiamo in mano una coppia e il nostro avversario due carte più alte della coppia (es. 6-6 vs A-J).
In tal caso le probabilità saranno del 55%  per noi e del 45% per il nostro avversario.
Se A-J sarà dello stesso seme (cioè due carte di cuori, quadri, picche o fiori), le probabilità saranno del 53% con 6-6 e del 47% con A-J, in quanto ci saranno delle possibilità di colore per A-J.
Comunque in tutti e due i casi si tratterà di coin flip.

Quindi, in poche parole, il coin flip, nel preflop, si ha quando un giocatore possiede una coppia e l’avversario ha due carte non accoppiate ma entrambe più alte della coppia (7-7 vs K-J; 10-10 vs A-K; 3-3 vs 9-7 ecc…), e in tutti questi casi le percentuali saranno sempre del 55% per la coppia e del 45% per le due carte non accoppiate o del 53% per la coppia e del 47% per le due carte non accoppiate se sono dello stesso seme (in inglese “suited”).
Non si parla invece di coin flip in casi tipo: AK vs KK, Q10 vs 10-10,  KJ vs JJ. In casi simili infatti, il giocatore con la coppia ha molte più possibilità di vincere rispetto all'avversario.

Riprendiamo il nostro primo esempio con la mano 6-6 vs A-J.
Di fronte a ciò, nel preflop, in caso di all in di uno dei 2, il bravo giocatore decide di foldare, salvo eccezioni, perchè la mano sarebbe totalmente affidata alla fortuna, in quanto le probabilità di vincere sono del 50%.

Le eccezioni in cui si può anche non foldare la mano, sono relative alle condizioni di stack (differenza di fiches o soldi).
Noi abbiamo 6-6 e decidiamo di rilanciare quattro volte il buio (è un rilancio significativo nel texas hold’em poker).
Il nostro avversario che ha A-J decide di andare in all in.
In questa situazione si può pensare che l’avversario, nella migliore delle ipotesi per noi, abbia due carte superiori alla nostra coppia (Coin Flip); nella peggiore delle ipotesi, potrebbe invece avere una coppia più alta della nostra, avremo così meno probabilità di vincere rispetto a lui, quindi è una mano che il buon giocatore passa.

Le eccezioni in cui si può chiamare all in, prevedendo il coin flip, sono: quando il nostro avversario ha un numero di fiches molto inferiori a noi (in tal caso perdere la mano non influirebbe molto), o viceversa, quando noi abbiamo talmente poche fiches da non poterci permettere di perdere il rilancio che abbiamo fatto e quindi decidiamo di rischiare.