Come giocare contro i giocatori tight aggressive

Scritto da Federico Aggiornato il .

scacchiI giocatori tight aggressive sono gli avversari più ostici che possiamo incontrare. Volendo azzardare un paragone un po’ colorito, potremmo dire che sono i leoni del tavolo da poker. Normalmente tutti gli altri animali fuggono dal leone, tuttavia nel poker non sempre è possibile fuggire da questi giocatori e per questo dobbiamo essere in grado di affrontarli.

Dunque, il miglior modo per affrontare un giocatore tight aggressive è…non affrontarlo!.
Può sembrare una scelta codarda ma in realtà è semplicemente molto furba. Al tavolo ci saranno tantissimi giocatori passivi, loose, deboli, fish…perché quindi andarsi a scontrare proprio contro gli unici giocatori che potrebbero essere più bravi di noi? Evitateli quando potrete.

Tuttavia non sempre si può: molte volte voi giocherete uno spot e per forza di cose anche loro vi faranno compagnia.
Nell’ultima analisi post sessione su Holdem Manager ho notato, su un campione di 150k hands, un dato particolare: sbarrando la finestra “vs player”, quella che indica tutti gli euro vinti o persi contro gli altri giocatori, fra i primi 5 donatori della mia lista comparivano i nomi di tre regular tight-aggressive.
Il dato mi ha portato alla riflessione che anche questi giocatori, se affrontati nel modo giusto, possono diventare facilmente exploitable.

Un giocatore tight aggressive entra nei piatti quando ha un buon punto, quindi con mani bene selezionate che gli consentono al board di poter aggredire le varie streets in maniera oculata.
In sostanza, un giocatore tight-aggressive ci mette costantemente sotto pressione. Gioca la posizione e se siamo noi ad aggredire fuori posizione lui non ama far call: ci andrà sopra o folderà. È in questo modo che egli estrapola il massimo vantaggio dal proprio punto.

Tuttavia si tratta di giocatori che, per quanto tendano a massimizzare i propri punti, disdegnano fortemente l’idea di mettere a rischio tutto il proprio stack. Lo fanno solamente quando il punteggio in loro possesso è molto forte.
Dunque, quando un giocatore tight aggressive mette sul tavolo tutto lo stack, voi dovreste evitare di fare call. A meno che, naturalmente, non siate in possesso di un punto altrettanto forte.
Per punto forte, non intendiamo la semplice top pair. Con questi giocatori alle volte nemmeno un trips è un punto sufficientemente forte, ma questo dipende dal board e dall’action pre-flop.

Il miglior modo per difendersi è aggredirli. Non mettetevi in modalità check call, a meno che non abbiate un punto forte e un piano ben preciso.

 

Sì, ma quando aggredirli?

La street migliore in cui farla è il turn.

Questi giocatori quando entrano in un piatto hanno quasi sempre un buon punto pre-flop. Può essere coordinato col flop, ma le possibilità che abbiano un mostro pre-flop sono sempre molto alte. Conoscono il valore delle pot odds e non chiameranno mai fuori odds per inseguire un progetto. Un raise su una continuationbet al flop generalmente verrà re-raisato o flattato.

In questo modo, con ancora due strade (turn e river) e un piatto molto grande potremmo avere delle difficoltà.

Flattando flop e raisando turn, invece, in primo luogo non daremo loro le odds per andare a cercare qualche progetto e in secondo luogo li metteremo davanti a una decisione che spesso infastidisce il tight aggressive:mettere a rischio l’intero stack.

A quel punto il giocatore tight aggressive potrebbe foldare o pianificare di andare rotto al turn o al river. Se folda è andata bene, abbiamo vinto la nostra mano. Se decide di andare avanti noi abbiamo però delle informazioni importanti: il suo punto è estremamente forte. Quindi, con un punto mediocre è forse il caso di mollare il colpo, al contrario, con un punto molto forte e la consapevolezza che anche il nostro avversario ha un punto altrettanto forte, possiamo massimizzare e provare a portare via tutto il suo stack.