Come giocare i suited connectors (parte 3)

Scritto da Federico Aggiornato il .

suited connectorsDopo tanti numeri e tante considerazioni di natura statistica (qui la prima parte della guida) è forse il momento rispondere alla domanda: ma quindi, nella pratica, quando mi conviene giocare i suited connectors e come?

Elenchiamo, di seguito, i fattori che generalmente vanno presi in considerazione, alla luce di quanto già osservato.

La posizione

Giocando in posizione aumentano le possibilità di portare via chips/euro ai nostri avversari.
Inoltre, da late position, nel pre-flop riusciremo a valutare meglio se è il caso o meno di giocare i connectors. Ad esempio, se nel piatto ci sono molti giocatori coinvolti e noi possiamo vederci il flop a buon prezzo, allora possiamo anche fare call. Se vediamo che invece prima di noi ci sono raise e 3-bet, forse è il caso di foldare. Senza la posizione non avremmo avuto però questo informazioni.

 

La dimensione degli stack

A volte lo stack è già di per se un indicatore sufficiente per valutare l’efficienza di un call con i connectors. Quando siamo short stack (e questo avviene principalmente in torneo, cash sappiamo che dovremmo giocare sempre full stack) limpare con i connectors o peggio ancora chiamare i rase pre-flop non sarà mai profittevole, perché anche trovando il nostro mostro non porteremo via all’avversario grosse somme.

Tale indicazione va utilizzata in funzione degli stack effettivi, non soltanto relativamente al nostro. Se giochiamo cash game full stack ma il rilancio viene da un giocatore che ha 1/5 dello stack di partenza, non vale la pena giocare i connectors perché al massimo vinceremmo solo quel quinto.


Le odds favorevoli

Fare call con i connectors è un investimento. Se non profittevole per noi, che investimento è?

Abbiamo visto statisticamente quante volte troveremo il mostro al flop e quante volte troveremo un draw: ci capiterà abbastanza di rado, di conseguenza non possiamo fare call pre-flop indiscriminatamente.

Se nel pot ci sono tanti avversari e noi per far call dobbiamo aggiungere relativamente poco in relazione al nostro stack, allora possiamo fare call.
Ad esempio, se 5 giocatori hanno limpato, noi possiamo limpare a nostra volta.

Se, ad un tavolo di cash game con stack effettivi uguali o maggiori di 100 big blind, un avversario ha raisato 3bb e altri 3 avversari hanno fatto call, noi in posizione con i connectors suited possiamo unirci alla festa in un piatto che è già di dimensioni significative.
Viceversa, se ci troviamo in heads-up contro un singolo giocatore che ha tribettato, senza particolari informazioni sul suo conto (del tipo che va rotto facilmente con top pair), allora forse è il caso di foldare i connectors.


Buone implied odds e poche reverse implied odds

Molto spesso i grandi giocatori fanno call con i suited connectors, fuori odds.

In realtà, pur essendo fuori odds, il call ha un senso, in quanto entrano in gioco le implied odds, ossia le odds che ricaviamo dalla mano nel suo sviluppo.

In sostanza ci prendiamo un piccolo svantaggio iniziale (chiamare fuori odds un raise con i suited connectors), in considerazione del fatto che nelle streets successive potremmo guadagnare molte più chips/euro.

Tuttavia è importante non dimenticarsi delle reverse implied odds. Soprattutto con gli small suited connectors, come ad esempio 5h6h, la tendenza è quella di entrare in multi-way pot nella speranza di trovare il colore, trascurando il fatto che questo colore è quasi sempre molto basso. Esiste quindi il rischio di incappare in un colore più alto del nostro e di dilapidare l’intero stack.