Giocare gli assi deboli

Scritto da Federico Aggiornato il .

giocare gli assiUn errore tipico di tanti principianti è quello di giocare gli assi senza dare la giusta considerazione al kicker. L’asso con kicker weak è forse la mano più traditrice del texas holdem.

Con l’espressione kicker weak ci riferiamo sommariamente agli assi seguiti da carte che vanno dal 2 fino al 9. Tale generalizzazione però può anche considerarsi inutile a seconda della mano che stiamo affrontando: con tanti giocatori perfino un AJ potrebbe giudicarsi weak mentre in blind war un 8, in certi casi, diventa un kicker di tutto rispetto.

 

Venendo alla pratica, come dovrei comportarmi con questa tipologia di mani?

Indipendentemente della grandezza degli stack in gioco, le implied odds che ricaviamo da una mano come A6 sono veramente ridicole. Con A6 non riusciremo mai a stakare un nostro avversario pari-stack.

Generalmente un asso che cade sul board blocca l’azione, poiché se l’avversario non ha un asso sarà chiaramente restio a giocare qualsiasi second pair. Potrebbe non credere a una nostra prima puntata e decidere di pagare anche il turn con una coppia di K, ma l’asso è li, è una carta sul board che ha sotto gli occhi e perfino l’opponent più donk del mondo non dovrà fare tanti sforzi di fantasia per immaginare che noi potremmo avere top pair.

Se invece ci stiamo giocando in un piatto rilanciato e lui fa call alla nostra bet al flop nonostante la presenza dell’asso, probabilmente ci troviamo contro un altro asso, magari accompagnato da un kicker migliore del nostro, situazione sempre molto pericolosa per il nostro stack.

Con i suited connectors, ad esempio 7s 8s o le pocket pair questo non succede: se hittiamo il nostro punto portiamo a casa un bel piatto, se non lo hittiamo ma peschiamo un 7 al flop foldare diventa un’azione semplicissima: dove pensiamo di voler andare con una coppia di 7? Passare una top pair per un giocatore inesperto è sicuramente più difficile, dunque A6 è preferibile non giocarla pre-flop.

 

Sintetizzando, i casi in cui bisogna foldare pre-flop gli assi deboli sono i seguenti:

  • a bui bassi in torneo o nel cash game con stack maggiori di 80 BB;
  • quando c’è un raise da early o da MP;
  • quando ci sono tanti giocatori coinvolti nel piatto;
  • in torneo per chiamare un push di giocatori in average o poco sotto da early.


Inoltre, evitiamo di 3-bettare con gli assi deboli.

 

Quando invece è consigliabile giocare queste mani?

Gli assi con kicker debole acquistano valore nei tavoli short-handed e in late position.

Immaginando di trovarci in un final table con 4 giocatori rimanenti e uno stack di 15bb, bisognerebbe pushare con qualsiasi asso. Anche da late position vale la pena tentare un’azione di steal se abbiamo un asso fra le pocket card e il nostro stack è ridotto.
Questo vale particolarmente quando i giocatori di buio hanno stack enormi, poiché un giocatore di buio potrebbe decidere di fare call anche con mani più marginali, come ad esempio qualche K alto, da cui prenderemmo valore. Lo stesso discorso va fatto per la situazione inversa, ossia quando dobbiamo essere noi a chiamare il push di un giocatore più corto.

A bui bassi abbiamo già visto che il gioco non vale la candela per via delle difficoltà che incontreremo post flop, ma a bui alti, contro un avversario con uno stack minore di 15BB che pusha da late, si può anche prendere in considerazione l’idea di chiamare un all-in non appena intravediamo un asso.
Lo stesso vale se siamo dal BB e lo SB rilancia. Nel  range di mani con cui rilancia non è detto debbano necessariamente soltanto assi, quindi possiamo fare call perché ci sono buone probabilità di partire avanti.
Inoltre, limitandoci al call, stiamo underappando il nostro asso, cosa che ci darà modo di farci pagare bene qualora dovessimo hittare la top pair al flop.