Il floating nel poker

Scritto da Federico Il Aggiornato il .

floating
Foto di stuartpilbrow.
Negli ultimi anni ai tavoli di poker, soprattutto quelli online, i giocatori con uno stile aggressivo sono aumentati a dismisura. Adattarsi, pur senza snaturare il proprio gioco, è dunque fondamentale se vogliamo mantenere ROI positivi.
In questo articolo parleremo di una preziosissima arma utile contro giocatori LAG dai mid stake in su: il floating.

Il floating si rivela particolarmente importante per fronteggiare avversari che fanno un largo uso della continuation bet e ci consente di sfruttare la loro aggressività a nostro favore.

Vediamo come nell’esempio che segue:

torneo multi tavolo da 30 euro, bui 200/400:
il nostro stack è parecchio sopra l’average, la nostra immagine è solida e siamo dal bottone.
CO, nostro pari-stack, è un giocatore che è al nostro tavolo già da diverse orbite. Le informazioni che abbiamo su di lui ci dicono che è abbastanza sensato, aggressivo e ha un’alta percentuale di raise pre flop e di continuation bet.
Tutti foldano fino a lui che rilancia 2,5x. Noi, con Qd Kd decidiamo di appoggiarci. Anche i bui foldano.

Il flop è:
8s 3d 5h
Assolutamente dry e non ci viene in aiuto, tuttavia avendo discreta lettura di villain e della sua aggressività immaginiamo che anche questa volta sia in procinto di azzardare una continuation bet indipendentemente da ciò che avrà legato.
Immancabile infatti arriva la sua puntata di ½ pot. Noi siamo totalmente in bianco, ma abbiamo dalla nostra tante piccole informazioni che ci inducono a tentare un floating.
Decidiamo di fare call.

Turn:
9h
Villain fa check, noi puntiamo 2/3 pot e lui folda.

In questo spot la nostra giocata si è rivelata particolarmente azzeccata per tanti motivi:

  1. villain è un avversario aggressivo ma non al punto da azzardare una second barrel dopo che noi abbiamo dimostrato forza col nostro call;
  2. avevamo dalla nostra la posizione;
  3. la nostra immagine era tight;
  4. il flop dry;
  5. siamo in HU. Fossimo stati in un family-pot realisticamente qualcuno avrebbe potuto avere 8, overpair o più;
  6. siamo in un torneo mid-stake contro avversari mediamente capaci di foldare pocket pair, progetti o bottom pair prima che cada il river. Difficilmente a livelli inferiori, contro avversari inesperti, colpi di questo tipo funzioneranno perché normalmente con la loro medium pair ci seguiranno fino all’inferno;
  7. siamo totalmente in bianco. Questo ci aiuterà a mollare serenamente il colpo qualora al turn il nostro avversario 2barrellasse a rappresentare una, a questo punto plausibile, overpair.


Sono tutti fattori fondamentali di cui dobbiamo tenere sempre conto quando decidiamo di procedere col nostro floating.
Ricordiamo di avere bene in mente cosa stiamo facendo, fare tanti call random al flop senza avere un plan definito per le street successive significa solo essere una calling station e regalare soldi e chips.

Qualcuno potrebbe anche domandarsi: ma se noi percepiamo che villain ha missato il flop, perché non agire in 3bet?
L’opzione non è folle, infatti mixare le giocate può rivelarsi profittevole nel lungo periodo, tuttavia dobbiamo prendere in considerazione due fattori:

  1. andando in 3bet stiamo investendo una quantità di chips maggiore;
  2. ci esponiamo a una 4bet di villain.


In conclusione, la linea da tenere si deve sempre adattare alle circostanze: essere in posizione, contro avversari aggressivi ma sensati e avere un immagine tight, sono fattori determinanti per sfruttare a nostro vantaggio la preziosa arma del floating.