Il teorema di Zeebo

Scritto da Federico Aggiornato il .

teorema di zeeboCaptzeebo è lo pseudonimo di Greg Lavery, professionista di cash game  noto nel mondo del poker per il teorema a cui ha dato nome.
Benché il teorema di Zeebo sia ormai abbastanza datato (è stato concepito nel 2006), tanti giocatori ancora oggi se ne servono per estrapolare più valore dai propri punti.

Il teorema afferma quanto segue:

Nessun giocatore è in grado di foldare un full indipendentemente dalla puntata dell'avversario."

Facile no? Cerchiamo di capire però come questo può tornarci utile e soprattutto se oggi, a distanza di tanti anni, il teorema sia davvero sempre valido.

Un full house è un punteggio molto alto e non capita spesso di realizzarlo. Così, le volte in cui abbiamo questa fortuna inventiamo tanti pretesti per convincerci che rischiare il nostro intero stack sia la mossa giusta, perché: ”no dai, non posso foldare full”.
La fortuna però si trasforma in disgrazia quando il nostro avversario mostra un full più alto del nostro o addirittura un poker.

L’implicazione principale di questo teorema è che quando osservando il board valutiamo che il nostro avversario potrebbe aver legato un full più basso del nostro noi dovremmo prendere valore dal punteggio mandando i resti, come nell’esempio:

torneo multi tavolo, bui 1000/2000.
Noi spilliamo KJ e rilanciamo 2,3x. Villain, giocatore inesperto che ha quasi il doppio del nostro stack, decide di appoggiarsi semplicemente.
Flop:
Kh Kc Qd
Alla nostra continuation bet di 2/3 del piatto villain fa call.
Turn:
Qs

Questa è un occasione perfetta per mettere in pratica il teorema di Zeebo.
Data l’azione, nel range di villain ci sono anche diverse Q e slowplayare il nostro mostro ci farà perdere solamente valore: è il momento di mettere dentro tutte le nostre chips, perché qualora la nostra lettura dovesse rivelarsi esatta, villain non riuscirà mai a foldare il suo full di regine.

Allo stesso modo, quando realizziamo che villain ha un full, seppur minimo e noi siamo in bianco, dobbiamo desistere dal fare qualsiasi tipo di bluff perché concretamente non passerà mai le sue carte.

Ma Il teorema di Zeebo vale ancora oggi, sempre e contro tutti?
Come detto, sono concetti che risalgono al 2006. Dal 2006 ad oggi il field, soprattutto online, è diventato più ostico e molti abili giocatori hanno nel proprio arsenale gli hero fold.

Tuttavia bisogna tenere in considerazione che a livelli non altissimi, contro avversari medi, lo Zeebo’s si rivela ancora efficace. Ma anche quando il regular skillato riuscirà tramite una grande lettura  a iper-polarizzare il vostro range, ricordate che fra intuire di essere sotto e l’atto pratico di foldare le carte la differenza rimane abissale.

Dunque, oggi il teorema di Zeebo forse non avrà più quell’alone di infallibilità che aveva quando è stato concepito, ma applicarlo nei momenti giusti, contro il giusto avversario, resta senz’altro positivo.