L'immagine al tavolo da poker (parte 1)

Scritto da Federico Il Aggiornato il .

immagine al tavoloPiù volte abbiamo ribadito l’importanza di sapere inquadrare i nostri avversari al tavolo. Capire chi abbiamo davanti è indispensabile ai fini di un gioco vincente.

Sebbene la maggior parte dei giocatori, soprattutto ai micro-limiti, di questo se ne freghi altamente, ce ne sono tanti altri che ci studiano e ci controllano silenziosamente … magari nella notte, mentre dormiamo serenamente!
No, non siamo i protagonisti di un thriller e nessuno dei nostri opponent ha l’interesse ad intrufolarsi di nascosto in casa nostra, tuttavia grazie a programmi di analisi come Holdem Manager, il nostro gioco e le nostre mani, sono a disposizione dei giocatori più attenti 24 ore su 24.

Ai regular che quotidianamente incontriamo ai tavoli, infatti, basterà fare una ricerca su di noi su Holdem Manager per avere tutte le informazioni più utili: con quale frequenza entriamo nei piatti, la nostra aggressività, la propensione a foldare, etc. etc.
In poche parole, loro possono farsi un’idea sul nostro stile di gioco.
Tutti, anche i giocatori più abili hanno un proprio stile di gioco, che può variare a seconda delle occasioni, ma che è comunque alla base del nostro stare al tavolo.

I giocatori più abili hanno però una grande talento, che è quello di modificare le proprie strategie, adeguandolo all’avversario con cui hanno a che fare.
Gli stili di gioco sono: tight-aggressive, tight-passive, loose-aggressive, loose-passive. Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo però all'articolo sugli stili di gioco. Vediamo quindi di capire quali sono i vantaggi o gli svantaggi che ricaviamo da un certo tipo di immagine.

Immagine tight aggressive

Con un  un immagine tight aggressive possiamo ritenerci sufficientemente soddisfatti del nostro gioco. Un giocatore tight aggressive normalmente viene rispettato. I regular dei micro limiti cash game o dei tornei, hanno quasi sempre un immagine tight aggressive.

Un giocatore tight-aggressive entra nei piatti solo con punti molto forti, quindi il vantaggio che ricaveremo giocando con gli altri regular sarà quello di risultare credibili. La maggior parte dei nostri avversari, che hanno lettura su di noi, eviterà di contenderci il piatto con mani marginali e rispetterà le nostre puntate. Potremo, in questo modo, prenderci più libertà e tentare qualche bluff di tanto in tanto.
Lo svantaggio è quello che i nostri punti più forti non verranno pagati a dovere dai regular con mani inferiori.

 

Immagine tight-passive

Se sentiamo di essere percepiti come dei tight passive, dobbiamo fare di tutto per toglierci di dosso questa nomea. Il giocatore tight-passive è il classico nit, colui che entra nei piatti con poche mani ma non riesce ad estrapolare guadagni perché gioca, appunto, passivamente.

È il classico giocatore ingenuo che le poche volte in cui rilancia ha AA e non è in grado di foldarli. Quel giocatore che viene preso come candidato ideale per set-minare efficientemente. È anche il candidato ideale da bluffare. Avere un immagine tight passive al tavolo equivale ad avere l’immagine del secchione impaurito alle scuole medie: i bulli si approfitteranno di voi. Fate il possibile per non apparire come tight passive agli occhi degli altri regular.

Vantaggi: forse, su qualche giocatore loose-aggressive ai microstake, possiamo avere la meglio.
Svantaggi: Non estrapoliamo valore dai punti, diventiamo facilmente bluffabili, diamo la possibilità alle altre calling station di inseguire i loro progetti fino al river.

Continua nella seconda parte.