Il rakeback nel poker in Italia

Scritto da Federico Il Aggiornato il .

rakebackPrima di introdurre il concetto di rakeback sarà bene spiegare cosa è la rake. La rake è un importo da noi pagato alla poker room ogni qual volta ci sediamo ad un tavolo.

Volendo essere più pratici, immaginate un classico tavolo di Pokerstars da 10 euro: all’iscrizione il buy-in richiesto sarà 9+1, quel +1 rappresenta la rake, una tassa che non sarà inclusa nel payout finale ma andrà destinata alla room.
La rakeback altro non è che una piccola restituzione in percentuale di questa somma che abbiamo versato.

Benchè nell’ottica di un torneo singolo queste cifre potrebbero apparirci striminzite e irrisorie, la verità è che se siamo dei giocatori che fanno del grinding la propria arma vincente la rakeback è praticamente tutto.

Se per caso nei vostri ritagli di tempo dovesse capitarvi di dare una sbirciatina ai grafici sharkscope dei grinders dei tavoli alti, vi rendereste conto che questi sono quasi sempre in rosso o comunque di poco in attivo.
In realtà, un giocatore che riesce a mantenere ROI=0 a buy-in 110+9 porta mensilmente a casa delle somme davvero niente male.
Immaginate che il nostro grinder americano con roi=0 giochi mensilmente una media di 2000 tavoli su Full Tilt Poker. La rakeback di Full Tilt è del 27%, quindi per ogni tavolo giocato lui riceverà circa 3 dollari. Ma la cifrà va moltiplicata per tutti i tavoli da lui aperti, quindi 2000x3=6000.
Semplicemente facendo ROI=0 il nostro grinder guadagnerà di rakeback circa 5000 dollari al mese. Bello vero? Certo, prima però bisogna riuscirci a mantenere ROI=0 a quei livelli.

Nel cash game paghiamo un tot di rake per ogni mano che giochiamo, dunque anche qui abbiamo diritto alla rakeback, che può esserci versata nei due modi seguenti:

  1. la rakeback è distribuita ad ogni mano in percentuali uguali a tutti i giocatori seduti al tavolo, sia che questi siano andati all in, sia che abbiano foldato pre-flop. Questo sistema prende il nome di metodo distributivo.
  2. la rakeback viene distribuita in relazione al grado di partecipazione alla mano: i giocatori che metteranno a rischio il loro stack in un all in riceveranno una percentuale di rakeback maggiore di quelli che folderanno pre-flop. È il metodo contributivo.


Il sistema di rakeback italiano differisce invece da quello americano ed è strutturato a livelli. Non ci verranno versati contanti nel conto ma raggiungendo vari traguardi vip potremo vincere premi e soprattutto sbloccare bonus in denaro.

Pokerstars.it ne è l’esempio più noto: guadagnando FPP (frequency playe points) ad ogni tavolo che apriremo genereremo rakeback.
In più accumulando VIP POINTS (anche questi si ottengono giocando) il nostro livello aumenterà e con esso anche la percentuale di FPP che riceveremo aprendo i nostri tavoli.

Inizialmente, se vi siete innamorati dell’intuitivo sistema rakeback delle poker room internazionali sono certo che i vertici di Pokerstars si beccheranno tante vostre maledizioni, tuttavia quando avrete raggiunto un alto vip status vi renderete conto degli enormi benefici che esso può garantirvi, in quanto le percentuali di rakeback cui ha diritto un supernova elite superano notevolmente il 27% standard di Full Tilt.