Varianza nel poker: cos'è

Scritto da Federico Il Aggiornato il .

varianzaLa varianza negativa rappresenta con probabilità il più grande nemico del giocatore di poker.

Tutti, inclusi i più forti giocatori sulla piazza, soffrono di varianza e nelle forme più gravi essa può stroncare sul nascere la carriera di chi non ha i mezzi tecnici e mentali per affrontarla.

La varianza può anche essere positiva, tuttavia di questa non ci occuperemo, perché quando le cose ci vanno bene importa poco capirne i motivi e la risposta che sia tutto merito nostro soddisfa sufficientemente il nostro ego.

 

Ma cosa intendiamo con il termine varianza?

Potremmo definire la varianza come lo scostamento nel breve periodo, in positivo o in negativo, dal nostro ROI reale.

Per capire questo concetto analizziamo il fenomeno con un esempio extra poker: il lancio di una moneta.
Quando lanciamo una moneta stiamo realizzando una scommessa basata sulla pura fortuna, in cui, nello specifico, l’esito sarà per un 50% di ottenere testa e per un altro 50% croce. Nel lungo periodo, attraverso una lunga serie di lanci, possiamo ragionevolmente dedurre quindi che la nostra scommessa si concluderà in pari. Tuttavia, in un breve periodo, effettuando una serie di lanci da dieci, potremmo avere esiti scostanti e ottenere testa per l’80% dei nostri lanci e viceversa.

Questo semplice esempio può essere trasposto nel poker, con la differenza che esso non è un gioco di pura fortuna e che facendo le scelte +EV contro giocatori che prenderanno decisioni -EV, le nostre percentuali di successo nel lungo periodo aumenteranno garantendoci matematicamente del profitto.

Inoltre l’esempio ci consente di capire perché, se desideriamo dedicarci al gioco con professionalità sia necessario grindare tanto e non ritenersi fenomeni o asini dopo 500 tavoli.

 

Ma quanto è lungo questo lungo periodo che ci permette di conoscere il nostro ROI reale?

Le risposte non sono unanimi. In linea di massima 10.000 sit&go potrebbero essere un campione minimo per valutare se il poker fa per noi o se stiamo regalando soldi. Se quella di 10.000 vi pare una cifra esagerata, pensate che per tanti giocatori affermati non è ancora adeguata e che forse nemmeno il doppio lo è!

 

Ma allora perché giocare a poker è profittevole nel lungo periodo mentre, ad esempio, il gioco della roulette ci arrecherà gravi perdite?

Nell’esempio del lancio della moneta abbiamo visto una scommessa di pura fortuna con un valore atteso pari a zero.

Nel poker, considerato uno skill game, sappiamo che la nostra abilità inciderà positivamente o negativamente sui nostri risultati lungo termine e il nostro valore atteso sarà determinato dalle nostre skill.

La roulette è invece il tipico gioco in cui a lungo termine, saremo sempre perdenti. Ciò avviene perché ogni casinò ha un edge (cioè un margine di guadagno) del 5% su ogni tavolo di roulette.
Concretamente questo significa che se noi effettueremo 100 spin, nel lungo periodo andremo matematicamente sotto del 5%. Ovviamente, anche alla roulette, nel breve periodo sarà il caso a incidere maggiormente sulle nostre sorti e potremmo chiudere alcune sessioni in positivo. Ma non importa cosa scommettete, quanto scommettete o che strategie adottate: nel lungo periodo, dopo tante serie da 100 spin avrete matematicamente perso il 5% del vostro importo iniziale.