Grindare a poker come un professionista

Scritto da Federico Aggiornato il .

multitable TitanPoker

Uno dei grandi vantaggi introdotti dal poker online è quello di poter giocare su più tavoli contemporaneamente al fine di aumentare il nostro profitto orario.

Il termine grindare deriva dall’inglese “to grind” (letteralmente “macinare”) ed è stato introdotto nel poker per indicare proprio questa tecnica.

Grindare si rivela una pratica fondamentale per tutti i giocatori di sit&go. Essendo questa tipologia di gioco la più “meccanica”, per un giocatore esperto sarà possibile riuscire a gestire anche fino a 20 tavoli alla volta.
Pensate, se questo vi pare folle, che il tedesco “boku”, grinder di Pokerstars, ha inserito sul sito di youtube un video dove è possibile osservarlo in sessione su 50 tavoli contemporaneamente!

È comprensibile che giocare su più tavoli senza avere sulle spalle tante ore di studio potrebbe rivelarsi disastroso per il bankroll, quindi prima di confrontarsi con una così elevata mole di gioco sarà bene acquisire dimestichezza nel singolo torneo e aumentare il nostro volume gradualmente, man mano che ci sentiamo più confidenti.

Questo, anche se può risultare pesante è ormai necessario: il livello medio attuale delle .it, non è più esilarante come agli inizi e fare profitto diventa sempre più complicato in quanto ai nostri tavoli mediamente saranno presenti tanti altri regular come noi che ci renderanno la vita difficile.

Grindare tanti tavoli si rivelerà dunque una scelta determinante soprattutto per la rakeback, che rappresenta una delle principali fonti di profitto per il giocatore di sit&go. Per aiutarci a gestire un numero così elevato di tavoli sono stati pensati alcuni software.

Il miglior amico del grinder è un simpatico programmino di nome “tableninja” che potrete provare gratuitamente scaricandolo dal sito ufficiale. Tableninja vi iscriverà automaticamente ai tornei cui deciderete di prendere parte, inoltre con esso vi sarà possibile impostare delle “hotkey” così da avere tutto sotto controllo tramite tastiera ed evitare fastidiosi e pericolosi movimenti col mouse. Purtroppo non tutte le poker room supportano questo software.

Anche l’hud  di programmi come PokerTracker 3 o Hold'Em Manager è da considerarsi vitale. Seguire attentamente tutti i tavoli quando sul monitor ne avremo 20 contemporaneamente sarà impossibile per qualsiasi essere non appartenente alla stirpe degli x-men.
L’hud, molto sinteticamente, ci fornisce le informazioni di cui abbiamo bisogno sui nostri avversari, quante volte investono chips nel piatto, quanto aprono, quanto foldano e tanti altri dati che multitablando non potremmo avere.

Ogni grinder inoltre dovrà familiarizzare al meglio con un layout che più gli si addice. I sistemi principali per collocare i vostri tavoli sul monitor sono 3: tiled, stacked o a cascata.

  • Tiled: i tavoli saranno rimpiccioliti e affiancati gli uni accanto agli altri, disposti uniformemente nel vostro monitor. In questo modo potrete avere tutto bene in vista. È chiaro però che a meno che non disponiate del doppio monitor, sarà difficile aprire un numero elevato di tavoli.
  • Stacked: I tavoli saranno sovrapposti  uno sopra l’altro. Potete giocare il numero di tavoli che vi pare e Non dovrete mai muovere il mouse perché il pop-up vi porterà in primo piano il tavolo dove è richiesta una vostra azione. Lo svantaggio è che ignorerete cosa succederà in tutti gli altri tavoli, ma alle volte non vedere uno showdown può anche preservarci da eventuali tilt (personalmente non mi fa sempre piacere vedere come qualcuno mi scoppia gli assi con il suo 7-2).
  • Cascata: come nel metodo stacked sovrapporremo i tavoli, soltanto che in questo caso faremo in modo che una parte di essi rimanga visibile, così da poterci cliccare col mouse e richiamarli in primo piano anche quando non è il pop-up ad avvertirci.