La reverse isolation

Scritto da Federico Il Aggiornato il .

reverse isolation
Foto di awshots.
In un torneo multi tavolo o in un sng sappiamo più o meno tutti quanto sia importante riuscire a vedere il flop fra pochi “intimi”, poichè qualsiasi mano, perfino AA, in un family-pot perde drasticamente il suo valore e può farci cacciare in guai seri.
Per questo motivo quando ci troviamo con uno stack che ci consente di mettere pressione sul resto del tavolo e uno short stack in situazione disperata manda i resti, tante volte la scelta più corretta da compiere è quella di isolarlo tribettando così da giocarci il colpo in HU contro di lui.

Benché questo sia abbastanza scontato, forse non è altrettanto scontato che il principio è valido anche nel caso inverso.
Immaginiamo di trovarci nella fase pre-bolla di un torneo multi tavolo e di essere ridotti con l’acqua alla gola. I bui sono 2000/4000 più ante e noi, di grande buio, per cause sfortunate ci ritroviamo con uno stack di circa 9000.
In una condizione così disperata la nostra fold equity possiamo ragionavolmente assumere sia uguale a 0 (concetto fondamentale). D’altra parte siamo vicini alla zona premi e tutti al tavolo hanno l’interesse a coalizzarsi ed eliminarci così da assicurarsi l’ITM.
Cosa fare? Sfruttare i bulli del tavolo è la nostra unica speranza di rimetterci in carreggiata. Un giocatore da early position rilancia 2,2x, un altro da MP flatta, tutti foldano fino allo SB (lag, tight, schifosamente nitty, poco importa) che decide di pushare tutto il suo stack.

Bene, adesso noi armandoci di coraggio e del nostro discutibile 7-2off dobbiamo chiamare.

Sappiamo con sicurezza che stiamo per andarci a giocare un colpo da sfavoriti, magari anche pesantemente sfavoriti, con la sua giocata lo SB ha dimostrato notevole forza, tuttavia lo scenario che si profila per noi e tutt’altro che disastroso: trovandoci in bolla, è molto probabile che l’original raiser e il limper passeranno il colpo dandoci modo di giocarci un all’in contro un solo avversario. Un HU in sostanza, che però ci consentirebbe di quadruplicare il nostro stack in grazia di tutta la dead money che c’è nel piatto.

In alternativa, qualora erroneamente decidessimo di foldare, la mano successiva ci ritroveremmo all’in praticamente ATC, soltanto che senza lo SB a fare la voce grossa, a contendersi il piatto per eliminarci potrebbe ora esserci più di un avversario.

In sostanza, poco importa che mano avete, quali carte vi girerà villain e i “lol” degli altri giocatori al tavolo quando mostrerete 7-2: l’unica cosa a interessarvi dovrà essere che dalla vostra parte avrete la matematica.