Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Probabilità di vincita.
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Continuation bet: quando provare e quando no

continuation bet
Foto di awshots.
Qualunque sia il nostro livello di gioco, tutti, anche se non sappiamo cosa significhi, avremo effettuato una continuation bet più volte nella nostra carriera di giocatori. Più difficile è valutare quante di queste continuation bet abbiano avuto realmente un senso, perché anche i giocatori più esperti sovente si lasciano andare a continuation bet un po’ avventurose.

Una continuation bet è una bet al flop a seguito di un nostro rilancio pre-flop.

Esempio:
spilliamo Ad Kd da mp2, rilanciamo 2,2x e BB decide di fare call.
Il flop è 7c Qd 9s. Abbiamo missato completamente, tuttavia decidiamo di uscire ugualmente puntando perché in base alle nostre informazioni BB potrebbe foldare essendo in bianco. La puntata ha buon esito e il nostro opponent mucka le sue carte, facendoci vincere il piatto.

Il principio che sta alla base di questa giocata è che molto spesso, in un piatto rilanciato, il flop non ci verrà in aiuto e non legheremo nulla.

Poiché rilanciare pre-flop e rinunciare al piatto tutte le volte che questo avviene renderebbe il nostro gioco estremamente passivo (o anche face-up, cioè facilmente leggibile e interpretabile dai nostri avversari),
Dan Harrington nei suoi celebri volumi consiglia di mixare le nostre giocare e azzardare una continuation bet anche quando il board non è amico.

Tuttavia nel poker moderno questo concetto si è talmente diffuso da rendere una continuation bet spesso telefonata e prevedibile e ciò fa si che i nostri avversari non sempre vi daranno credito.
Per questo motivo dobbiamo essere molto selettivi nelle nostre continuation bet e valutare attentamente quando il nostro avversario sarà disposto a rinunciare al piatto già al flop.

Molti opponent conoscono bene questa mossa perché parte del loro arsenale e quindi sanno quando un flop si presta a una continuation bet. Altri ancora semplicemente inseguono e inseguono ad ogni strada anche solo per trovare un gutshot fuori odds.
Contro queste tipologie di giocatori, a meno che non abbiamo un plan ben preciso, una continuation bet non sempre è consigliata.
Il morbo che colpisce le calling station però si manifesta in modi spesso differenti: alcune di loro chiamano praticamente sempre pre-flop, per poi rinunciare al flop se non hittano il loro punto. Contro questi giocatori una continuation bet risulterà spesso efficace.

Altro fattore determinante è il board: quando vi trovate davanti un flop connesso, quale potrebbe essere ad esempio 6d 7d 8c, le possibilità che il nostro avversario abbia qualche progetto e decida di lanciarsi al suo inseguimento sono sempre elevate e quindi dovremmo desistere dal tentare una continuation bet.
Al contrario, flop con una coppia e una carta alta, oppure rainbow e sconnessi, sono ottimi per procedere in continuation bet. Un flop come: Ad 5s 5h ci aiuta molto, perché:

  1. puntando dopo un rilancio pre-flop stiamo rappresentando un asso, quindi anche se in mano abbiamo K alto stiamo comunque raccontando una storia credibile;
  2. nel range del nostro avversario le mani che lo invoglieranno a pagare per vedere il turn non sono poi tante.

Ma più in generale c’è un elemento che è la chiave determinante nella riuscita della nostra continuation bet: la fold equity.
Ogni qual volta riteniamo di avere buone possibilità che il nostro avversario foldi, noi dovremmo provare una continuation bet.

Chiaramente anche gli stack rivestono un ruolo predominante in questo: avversari con stack enormi tenderanno sempre a essere loose, così come avversari shortstack potrebbero pensare di andare in resteal perché tanto ormai non hanno più niente da perdere. Un opponent con uno stack di 30bb invece con meno entusiasmo rischierà di compromettersi in spot marginali e quindi è un buon candidato.

Infine, non preoccupiamoci più di tanto se i nostri avversari al tavolo sembrano non dar credito alle nostre continuation bet: se abbiamo un’alta % di continuation bet al flop, le volte in cui hitteremo il nostro punto avremo maggiori possibilità di essere pagati.

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