Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Probabilità di vincita.
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5 Card Draw strategia: come giocare le varie fasi di gioco (parte 3)

scala reale drawDopo aver visto quali sono gli errori più comuni nel 5 Card Draw nella seconda parte della strategia (vai qui se vuoi leggere la guida dall'inizio), veniamo ora alla parte più importante dedicata alle varie fasi di gioco.

 

Predraw

La fase del predraw nel 5 Card Draw è sicuramente la più delicata e importante.

In un tavolo da sei giocatori, che normalmente è il numero più indicato per giocare a 5 Card Draw senza dover eliminare carte dal mazzo, le posizioni più calde sono i due bui e il bottone.

Il buon Norman Zadeh, un regular americano con la passione per le varianti e fra i più vincenti nel 5 Card Draw, nel suo libro Winning Poker System che difficilmente vedremo mai tradotto in italiano, ha messo per iscritto un teorema su cui si basa la strategia del gioco predraw.

Il teorema di Zadeh afferma che:

"Una mano per la quale le probabilità di essere la migliore mano pre draw sono maggiori delle probabilità date dalle pot odds, è una mano con cui vale la pena aprire."

Il teorema di Zadeh è relativamente semplice ma serve a ricavarci delle tabelle che potrebbero tornare utili a chi volesse sapere le starting hand ideali relative ad ogni posizione in un tavolo da sei. Ricordiamo sempre che aprire significa raisare.

  • Under the gun: aprire con coppia di KK o superiore o coppia di QQ seguita da A o superiore;
  • Hijack: aprire con coppia di QQ seguita da K o superiore o con coppia di JJ seguita da AQ o superiore.
  • Cutoff: JJQ o superiore o TTAJ o superiore.
  • Button: 99T o superiore o coppia di 8 seguita da A 9 o superiore.
  • Small Blind: 22+ o AK+.

Più nel dettaglio, possiamo osservare che secondo il teorema di Zadeh noi dovremmo aprire con i 4/7 delle mani in nostro possesso dallo Small Blind. Anche nel Texas Holdem preflop è consigliato un gioco aggressivo da SB, ma nel 5 Card Draw questo concetto si estremizza.
In realtà, i grandi giocatori di 5 Card Draw, da SB aprono praticamente sempre. Potete dunque immaginare le spettacolari guerre di bui a cui è possibile assistere in un tavolo da Five Card Draw giocato fra pro!

Come avevamo anticipato, i draw vanno foldati sempre. L’unica eccezione si verifica quando il draw è da Small Blind e il Big Blind è un giocatore tight: in questo caso è possibile giocarlo in semi bluff facendo positivo in virtù della fold equity. Con un draw è possibile fare call anche se da buttone o da Small Blind altri due player o più hanno limpato prima di noi.

Come avrete notato, per alcune coppie è una discriminante ai fini dell’apertura la presenza di un kicker alto, come nel caso di QQ seguiti da A da UTG. Sebbene il kicker sia molto importante, ciò non significa che al cambio carte dobbiate tenere la coppia di regine più l’asso: l’importanza del kicker A infatti è esclusivamente quella di blockerare le possibili mani superiori.
Da early position non abbiamo informazioni sulle mani degli altri giocatori, tuttavia blockerando uno dei 4 assi l’apertura diventa matematicamente profittevole.

 

Call, fold e 3bet nel pre draw

Negli esempi del paragrafo superiore abbiamo visto i range di apertura da ogni singola posizione, vediamo adesso come comportarci quando l’iniziativa è in mano ai nostril avversari.

La regola generale dice che a fronte di un raise, bisognerebbe fare una 3bet se la nostra mano rientra nel 40% del top range avversario.
I range degli avversari possiamo conoscerli solamente se abbiamo una buona conoscenza del loro gioco, nella maggior parte dei casi chi gioca a 5 Card Draw è un amatore che a prescindere dalla posizione effettuerà un raise soltanto con mani forti (AA o superiore, molti anche da button con coppie inferiori si limitano a limpare).

Il teorema di Zadeh ci viene in aiuto con un’altra tabella realizzata per le 3bet, contro un opponent medio.

  • Raise da Under the Gun: 3bet con leggermente meno di 1/6 delle starting hand;
  • Raise da Hijack: 3bet con leggermente meno di 1/5 delle starting hand;
  • Raise da Cutoff: 3bet con leggermente meno di 1/4 delle starting hand;
  • Raise da Button: 3bet con leggermente meno di 1/3 delle starting hand;
  • Raise da Small Blind: 3bet con leggermente meno di 2/3 delle starting hand;

Questa tabella, così come è stata riportata, dimenticatela: non che non sia valida, ma probabilmente Norman Zadeh ai suoi livelli è abituato a giocare con opponent che da SB aggrediscono i bui ogni mano. Nei tavoli di 5 Card Draw i giocatori solitamente giocano allo stesso modo da tutte le posizioni: rispettate i loro raise quando arrivano da late.

In generale prima di prendere una decisione è sempre bene avere conoscenza dello stile dell’opponent. Se da bottone abbiamo una doppia coppia bassa (una mano che predraw ha un discreto valore), ma il raise arriva da un giocatore estremamente tight da UTG potremmo anche pensare di foldare o, in casi estremi, limitarci al call: un giocatore molto tight da UTG potrebbe non avere nel suo open raise le coppie, dunque la quasi totalità del suo open range crusherebbe la nostra doppia coppia bassa.

Ci sono ovviamente dei casi in cui è possibile flattare, piuttosto che 3bettare o foldare. Va tenuto però bene a mente che nel Five Card Draw il limp o il flat preflop sono opzioni che dobbiamo considerare delle particolari eccezioni.
Una di queste eccezioni potrebbe essere rappresentata dal rilancio di un giocatore chiuso da Cutoff quando noi da SB abbiamo coppia di assi. Foldare da late coppia di assi è un pò weak, ma rilanciare potrebbe essere un rischio, poiché con un raise gli faremmo foldare tutto ciò che battiamo ma lo porteremmo a callare con tutte le mani che ci sono superiori.

Il Big Blind è una delle posizioni più ostiche da giocare pre draw: se abbiamo la sfortuna di avere alla nostra sinistra uno Small Blind aggressivo, prepariamoci a difendere i nostri bui dai suoi frequentissimi raise. Questo va fatto con raziocinio, non deve diventare una guerra personale: difendere il buio va bene ma solo quando le informazioni sullo Small Blind ci offrono conferme circa la sua aggressività e quando siamo in possesso di una mano legittima.

Da Big Blind possiamo talvolta anche pensare di flattare con un draw, consapevoli che nel pre draw dovremo inventarci qualcosa.
Inoltre, possiamo flattare con un draw di colore se nel piatto ci sono già almeno due raise, oltre allo small blind. Attenzione ai draw a scala: un draw a scala, anche se apparentemente ci offre delle buone odds per il call in presenza di altri giocatori nel piatto, in realtà è un'insidia molto pericolosa per via delle pesantissime reversed implied odds.
In sostanza, in un multiway pot, anche se chiudessimo la nostra scala rischieremmo di scontrarci con un gioco superiore al nostro.

Dallo Small Blind è possibile completare con un draw quando in gioco ci sono già due limpers.

Questo breve cenno ai limpers e al flatting pre ci dà il pretesto per affrontare un argomento di un certo rilievo nel pre draw, per chiunque giochi il 5 Card Draw in ambiente domestico: aggredire i limpers.
Le partite “home made” sono la fiera dei limpers: il 5 Card Draw amatoriale diventa forse il gioco più limpato del mondo. Il range di limping di un amatore da early position va da un tappo di sughero allo yatch del proprio padre.
Se in queste partite casalinghe noi vogliamo assicurarci una certa edge, non possiamo unirci al festoso gruppo limpante ma dobbiamo imporre la nostra edge, vera o presunta che sia, sugli altri. Esiste un solo modo per farlo, ed è quello di foldare con le mani spazzatura e di rilanciare con le mani legittime.

Sebbene il range di limp di un amatore può veramente comprendere di tutto, tendenzialmente, i giocatori un pò più avvezzi al 5 Card Draw, tenderanno a limpare sempre e comunque con i draw (a scala o a colore) e con coppie medio basse. Un giocatore di questo tipo con una doppia coppia medio alta dovrebbe già avere la buona abitudine di aprire rilanciando.

La regola quindi è: se da late, in presenza di uno o più limpers, abbiamo una mano legittima (AA+), è una buona mossa quella di rilanciare.
Per le size dei rilanci ci si può anche basare su quelle del Texas Holdem Cash (x3 + 1 big blind per ogni limper).

Di norma, i giocatori con i draw vedranno i nostri rilanci con degli orribili call a perdere, mentre quelli con coppie basse potrebbero anche foldare.
Il Five Card Draw a differenza del Texas Holdem è un gioco in cui chi ha la miglior mano pre draw/flop ha ottime chance di averla anche post draw/flop.
Nel post non ci sono 5 carte da scoprire, e i giochi di tutti i partecipanti sono tutti più o meno leggibili se abbiamo l’accortezza di prendere note sulle abitudini degli avversari e di ricordarci i loro cambi carte.

 

Cambio carte e Postdraw

La fase del cambio carte e dell’ultimo rilancio è sensibilmente più elementare rispetto a quella del predraw.

Se siete stati attenti alle dinamiche di gioco adesso le cose non dovrebbero essere troppo difficili.
Ci sono poche regole sul cambio carte: se avete giochi completi come un full, un colore, o una scala dovete dichiararvi serviti e non effettuare il cambio carte.
In caso di poker c’è la possibilità di cambiare una carta, opzione che consigliamo di sfruttare per meglio camuffare il vostro gioco. Doppia coppia o tris le carte da cambiare sono sempre rispettivamente una e due.

L’unica situazione in cui il cambio carte può essere appoggiato dall’estro personale è quando in mano c’è una coppia: con la coppia alcuni giocatori sono soliti di tanto in tanto sostituire due carte invece di tre, tenendosi possibilmente un kicker alto; è sbagliato.
Bisognerebbe sempre cambiare tre carte e mai due, perché con coppia si punta a realizzare un tris e una doppia.
Può essere accettabile nel caso in cui vi trovaste in un testa a testa, allora per ingannare il vostro avversario potreste decidere di simulare un tris e sostituire solamente due carte. Inoltre, in un testa a testa, l’eventuale doppia coppia potrebbe già considerarsi un punteggio sufficiente per garantirvi il piatto.

Per il resto evitate di cambiare quattro carte, a meno che non vi troviate a difendere il Big Blind da un rilancio di uno Small Blind molto aggressivo. In questo caso potete tenere un Asso e prendere quattro carte dal mazzo, ma solamente se avete già una discreta conoscenza del gioco del vostro avversario.

Per quanto riguarda gli accorgimenti tecnici vigono due regole:

  1. Evitare i call a perdere, dettati solamente dal vedere il punteggio dei vostri avversari.
  2. Prestate sempre molta attenzione al numero di carte cambiato dai vostri avversari: molto spesso si tratta di un indizio schiacciante sul loro gioco.

Infine, un breve appunto sul bluff.
Ad alti livelli il bluff è un’arma indispensabile per vincere al 5 Card Draw. Negli homemade casalinghi no, un gioco lineare paga di più.
Va però detto che di tanto in tanto piazzare qualche bluff ben studiato può disorientare i vostri avversari.

Il Poker a 5 Carte è un gioco relativamente semplice e molto divertente, ma ciò non esclude che possa garantire delle entrate supplementari per il vostro bankroll. Molti giocatori si fiondano sui pochi tavoli di 5 Card Draw che partono online in Italia per arrotondare i propri profitti. Ma questa breve guida può anche essere adoperata per non arrivare impreparati al Natale e alle acerrime sfide con amici e parenti.

Photo credit: Jeff Prieb.

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