Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Probabilità di vincita.
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Seven Card Stud poker: regole e punti

7 card stud

Il Seven Card Stud è la variante di Stud più celebre esistente, inserita nelle specialità che caratterizzano l’H.O.R.S.E. game. Come intuibile dal nome stesso, ciascun giocatore compete con 7 carte.

Il Seven Card Stud è essenzialmente giocato nella tipologia “fixed limit”, cioè a limite fisso.
Il limite è determinato dai numeri riportati al momento dell’iscrizione al tavolo. Ad esempio, in un tavolo di Stud con limite fissato  a 2/4, durante i primi due giri di puntate (spiegheremo più avanti la struttura delle puntate), la puntata massima è di 2 euro, mentre negli ultimi 3 turni di puntate essa ammonterà a 4 euro.

Del Seven Card Stud esistono però anche varianti hi/lo e Razz.

Si gioca con un normale mazzo da poker da 52 carte e un numero di partecipanti non superiore a otto per tavolo. Nel caso in cui i partecipanti fossero proprio otto, potrebbero verificarsi delle particolarità nello svolgersi del gioco che spiegheremo nel proseguo di questo articolo.

Non esiste il “bottone” e non esistono il piccolo buio o il grande buio. Tuttavia, come puntata obbligatoria fissa all’inizio della mano, tutti i giocatori seduti dovranno piazzare le ante, corrispondenti a una piccola porzione del limite basso stabilito al tavolo, che è di circa 1/5.

 

Le tre carte di partenza

Per cominciare, tre carte vengono distribuite a tutti i giocatori partendo dalla sinistra del mazziere. Due carte coperte, definite "hole cards" che possono essere viste unicamente dal giocatore che le possiede e una carta scoperta, visibile da tutti i giocatori al tavolo.

L’azione spetta al giocatore che esibisce la carta scoperta del valore più basso. Questi, per partecipare alla mano, è obbligato a fare una puntata pari o equivalente alla metà del valore del limite più basso. Ad esempio, nel caso in cui il tavolo fosse un 7 Card Stud fixed limited 2/4, la puntata corrisponderebbe a 1 o 2. Questa bet, che da avvio effettivo alla mano giocata, viene chiamata “bring-in”.
Nel caso in cui due o più giocatori dovessero avere carte più basse di egual valore, si guarderà al seme, in base al seguente ordine dal seme di valore maggiore al seme di valore minore: picche, cuori, quadri fuori.

A questo punto, piazzato il bring-in, tutti i giocatori alla sinistra di quello che ha aperto dovranno proseguire nel loro giro di puntate, potendo scegliere fra le seguenti possibilità:

- foldare la mano senza investire più nulla;
- vedere il bring-in, mettendo nel piatto la stessa quantità di chips;
- se il giocatore ad avere aperto, avesse bettato la metà del limite basso, il giocatore alla sua sinistra potrebbe decidere di completare il bring-in, aggiungendo al piatto l’intera quantità del limite basso (ad esempio, qualora in un tavolo limit di 2/4 il bring-in fosse di 1, un giocatore completerebbe il bring in bettando 2).

 

Fourth streeth

Concluso il giro di puntate, a tutti i giocatori ancora in gioco verrà distribuita una quarta carta scoperta. A questo punto la parola spetterà al giocatore che esibisce il punto scoperto più alto al tavolo.

La puntata obbligatoria nella quarta street equivale al limite basso del tavolo (2 nel nostro esempio); nel caso in cui però tale punto fosse una coppia, allora il giocatore che la possiede ha la possibilità di bettare la quantità di limite alto (4, nel nostro esempio). Fermo restando che il giocatore con il gioco più alto può pure semplicemente fare check.

 

Fifth Streeth

Una quinta carta scoperta viene distribuita ai giocatori ancora in gioco. E ancora una volta la parola spetta al giocatore che con le sue carte scoperte, adesso 3, mostra il punteggio più alto. Trattandosi di 3 carte e non di 5 non sono ammesse ovviamente scale o colori a tre carte.

A differenza delle altre streeth però, dalla quinta streeth in poi la puntata corrisponderà al limite alto e non più al basso.

 

Six Streeth

L’iter è uguale alla Fifth Streeth.

 

Seven Streeth

È l’ultima carta a disposizione e viene distribuita sempre coperta. Dopo che sarà terminato l’ultimo giro di puntate, finalmente si mostreranno le carte coperte e verrà decretato il vincitore della mano.

 

Chi vince?

Vince il giocatore in possesso del punteggio più alto, ottenuto dalla combinazione di carte comprese fra quelle coperte e quelle scoperte. Nota bene: per determinare il punteggio più alto vengono prese in considerazione solamente cinque carte e non tutte le carte in mano al giocatore.

La gerarchia dei punteggi rispecchia la classica gerarchia dei punti del Texas Hold'em.

I più attenti avranno forse notato che nella seppur remota eventualità in cui in 8 si finisse alla Seven Streeth, le carte del mazzo non basterebbero. Per questa ragione, eccezionalmente si collocherebbe una carta nel mezzo comune a tutti i giocatori.

Il 7 Card Stud è un gioco estremamente matematico, dove è importante prestare attenzione all’entità delle bet ad ogni strada. Inoltre, alcuni casinò e poker room consentono un numero di rilanci variabile ad ogni streeth e per questo motivo, prima di giocare live, è bene essere informati sul regolamento proprio di quel determinato casinò.

E' anche praticato nella variante Hi/Low, che per quanto riguarda la struttura dei punteggi Low è identica a quella dell’Omaha Hi/Low, con la differenza che ovviamente in questo caso si gioca a Stud.

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Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca responsabilmente.
Informazioni sulle probabilità di vincita e sui regolamenti di gioco sono disponibili sul portale www.adm.gov.it e sui siti dei concessionari.

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